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Ca’ del Bosco e Franciacorta: l’eccellenza del “binomio perfetto”
Uno dei territori italiani più rinomati nel settore della produzione dei vini è senza dubbio la Franciacorta. Quest’area della Lombardia è anche una meta turistica, grazie ai suoi paesaggi da sogno impreziositi dalla presenza di vigneti. Il lago di Garda e quello di Iseo sono molto vicini, ed è per questo che vale la pena di farci un salto per un viaggio.
Le franchae curtes, da cui arriva il nome Franciacorta, erano i territori nei quali non si dovevano pagare le tasse: zone franche, appunto.
Anche la tradizione del vino affonda le radici in un passato lontano, e oggi è valorizzata grazie alla collaborazione fra i contadini locali e gli imprenditori: i primi conoscono alla perfezione ogni segreto della terra e sanno come maneggiarla, mentre i secondi mettono a disposizione le proprie risorse e le proprie intuizioni.
Il marchio Doc
Un altro dei meriti della Franciacorta è quello di avere ottenuto, già nella seconda metà degli anni Sessanta, la denominazione di origine controllata: è stato uno dei primi territori a ottenere questo tipo di riconoscimento. Sono passati più di 50 anni da allora, e nel corso di oltre mezzo secolo la popolarità della Franciacorta è cresciuta in maniera consistente.
Ciò dipende, fra l’altro, dagli speciali prodotti che provengono dalla sua terra, ma soprattutto dal lavoro svolto dall’uomo. Tante persone che hanno dedicato impegno e saggezza per trasformare l’enologia di qualità e renderla a tutti gli effetti un investimento di grande successo. Risultati che è stato possibile ottenere in virtù di un accurato sfruttamento delle risorse e di idee sempre geniali.
Una terra di vini
A distanza di diversi decenni, la Franciacorta continua a essere una realtà di primo piano per chiunque nutra una particolare passione nei confronti del vino, oltre ad attirare l’attenzione di tutti gli addetti ai lavori. Non possono essere un caso, d’altra parte, i tanti successi internazionali che sono stati ottenuti negli anni.
Le nuove generazioni prendono il posto di quelle vecchie e mettono a disposizione la propria voglia di innovare e la propria passione, traendo vantaggio da ciò che hanno appreso dai loro predecessori. A metà degli anni ’90, per esempio, è arrivato il marchio Docg, e nel 2008 è stata la volta di un’altra denominazione di grande valore, Curtefranca.
Produzione lombarda di qualità
Ciò permette di capire quanto i produttori lombardi, con il passare dei giorni, si diano da fare per innalzare gli standard di qualità di ciò che propongono. Franciacorta è sinonimo di passione per il vino, e questo fra l’altro è un indice di cultura.
La dimostrazione arriva anche da Ca’ del Bosco, marchio che forse tra tutti è stato quello che ha valorizzato con maggiore efficacia le caratteristiche e i punti di forza della Franciacorta. È stato Maurizio Zanella a creare i Franciacorta Ca’ del Bosco, prendendo spunto dal vigneto impiantato a Erbusco da sua madre quando lui era solo un adolescente.
Dove comprare le bottiglie di Ca’ del Bosco
Chi oggi fosse interessato ad acquistare le bottiglie più preziose di Ca’ del Bosco può visitare l’enoteca online di My Wine Store: un sito che mette a disposizione dei clienti un catalogo completo con proposte per tutti i gusti.
Chi è indeciso su cosa comprare, poi, può usufruire dei consigli offerti dal servizio di assistenza, che garantisce la possibilità di compiere acquisti consapevoli e oculati.
Perché scegliere i vini della Franciacorta
L’eccellenza del terroir non può che essere identificata nella Franciacorta, un territorio ubicato a poca distanza dal lago di Iseo che ha caratteristiche ideali per la viticoltura sia a livello geologico che idrologico. Il microclima e gli aspetti pedologici sono altri due elementi che devono essere valutati.
Ecco, quindi, che si crea un mix ideale da cui scaturiscono vini con caratteristiche organolettiche ideali, decisamente inimitabili (e non è solo un modo di dire). Tutto questo è stato possibile grazie al sogno di Maurizio Zanella, che si è concretizzato fino a favorire una sorta di rinascimento enologico in Italia.
Ca’ del Bosco deve il proprio nome alla casa della madre di Zanella, che si trovava in un bosco di castagni.



