Buranco e Ricchebuono per una cena ligure. A Casa Bleve anche “cantine” in affitto

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OLYMPUS DIGITAL CAMERAROMA. Ho difficoltà a chiamare enoteca Casa Bleve. Sarà perché oltre alla ricchezza di vini e prodotti tipici, qui si può trovare una cantina sotterranea di grande interesse, si può scegliere di consumare una cena di tutto rispetto o vivere i molti eventi che il locale romano ospita.

 

Si tratta di una enoteca da vivere in tutti i sensi, l’ultima occasione per me risale ai primi di giugno, per una cena ligure firmata dallo chef stellato Giuseppe Ricchebuono ed accompagnata dai vini di Buranco.

Casa Bleve è a due passi da piazza Navona e nasce nel 2002, dopo un percorso di crescita professionale che ha portato Tina e Anacleto dalla Puglia alla Capitale. Apprezzatissima da politici, imprenditori, appassionati ed esperti del settore, questa “enotavola” è un rifugio certo e confortevole.

 

BURANCO

 

L’Azienda Agricola Buranco è guidata dalla famiglia Grillo e porta avanti un lavoro volto alla qualità ed alla valorizzazione del patrimonio vitivinicolo delle Cinque Terre. Situata proprio nel comune di Monterosso, Buranco è un anfiteatro naturale circondato da vigneti.

Un Cinqueterre DOC (bosco, albarola e vermentino), una selezione ottenuta dalle stesse uve “Magioa”, un rosso da uve internazionali ed il prezioso “Sciacchetrà”: sono questi i prodotti dell’azienda ligure che raggiunge le 18 mila bottiglie annue. Erano presenti tra gli altri il senatore Luigi Grillo, patron dell’azienda, e il viti-enologo Sergio Pappalardo.

 

LA CENA

 

Giuseppe Ricchebuono è lo chef de La Fornace di Barbablù, ristorante situato a Noli (Savona) nel Palazzo Vescovile, riconosciuto con una stella Michelin nel 2003.

Dal borgo savonese arriva a Roma per affiancare i vini Buranco, interpreti fedeli e rappresentanti di una delle zone più interessanti della produzione vitivinicola ligure, con una cena d’autore di sapori altrettanto territoriali.

 Ricchebuono ama il pesce azzurro ed i prodotti dell’entroterra, ha uno stile pulito, di consistenza ma leggero, con una presentazione elegante e mai eccessiva.

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In apertura una palamita in crosta di pane con maionese di bottarga, asparagi e rucola, poi è seguita una triglia scottata con crema d’aglio e favette.

E non poteva mancare il pesto, ma lo chef lo ha utilizzato in un risotto. E ancora un interessante trancio di dentice, con la sua pelle croccante a guarnire, con purè ai canditi e crosta di pinoli. Per chiudere in dolcezza: uno zuccotto con cuore di cedro e bergamotto ed una base sottile di pan di Spagna.

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Una cena estiva impeccabile e leggera, Ricchebuono ha bene dimostrato la sua attenzione agli ingredienti di qualità e la volontà di non coprire mai i loro sapori autentici.

 

LA CANTINA

 

Leonardo Callipo è il sommelier di Casa Bleve, di grande professionalità e preparazione, ci ha guidati anche alla scoperta della cantina dell’enoteca, oltre che dei vini serviti per l’occasione. Inutile sottolineare quante importanti bottiglie da collezione ci siano, ma interessante è raccontare di un servizio “riservato” a clienti particolari…

Difatti c’è una parte della cantina riservata, dove alcuni personaggi più o meno noti conservano il proprio vino e arricchiscono la propria collezione, affidandosi anche nell’acquisto all’esperto naso di Leonardo.

 

 

Antonella Petitti

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