Rivedere la gestione delle mense scolastiche per consentire alle nuove generazioni di restare in contatto con i sapori locali e godere della loro qualità, mantenendo viva l’applicazione dello stile di vita e della dieta mediterranea.
Attorno a questo grande obiettivo è nato il progetto CREA-MED – Dieta Mediterranea e Resilienza Rurale in un’economia globalizzata, che – ieri a Palazzo Borriello a Colliano (SA) – ha dato vita alla gara gastronomica per nominare i nuovi Ambasciatori del Buon Vivere.
Il GAL I Sentieri del Buon Vivere, in quanto capofila, ha messo in campo una serie di azioni ancora in itinere, dando particolare rilievo all’alimentazione scolastica, partendo da un progetto di successo realizzato negli anni scorsi nel comune di Caggiano.
“In quanto amministratori abbiamo delle responsabilità, tra queste il futuro dei bambini, che parte dal rapporto con i prodotti locali e tipici, non solo per una questione di salute, ma anche per consentire di tramandare sapori e saperi che caratterizzano le nostre comunità“, ha sottolineato durante un suo intervento il presidente del GAL Gaspare Salomone.
“Dobbiamo cambiare narrazione, troppo spesso parliamo male dei nostri territori, invece questo progetto nasce proprio da una buona pratica locale che ha fatto parlare di sé in ambienti internazionali. Il cibo omologato non aiuta i nostri bambini ad allenare le proprie papille gustative, particolare fondamentale per le loro scelte future, ma anche per l’economia locale dei piccoli borghi e dell’entroterra in generale che punta molto sulle tipicità. Possiamo fare tante cose tramite i dispositivi elettronici dal nostro divano di casa, ma non potremo mai assaggiare le eccellenze di altri territori“, spiega il prof. Giovanni Quaranta dell’Università degli Studi della Basilicata.

Hanno preso parte alla tavola rotonda introduttiva anche il sindaco di Colliano Gerardo Strollo, il presidente della Comunità Montana Alto Medio Sele Tanagro Giovanni Caggiano, il direttore del GAL Elisabetta Citro e la dirigente della Regione Campania Rosanna Lavorgna.

A seguire una sfida ai fornelli per gli chef Bianca Mucciolo di Aquara, Gerardo Bastardi di Palomonte e Andrea Grippo di Caggiano, condotta dal nutrizionista Matteo Cobuccio, seguita attentamente da una giuria d’eccezione formata da 5 bambini della classe 5 elementare di Colliano e dallo chef Luigi Vitiello, dalla biologa nutrizionista Gianfranca Orco, dal sindaco Gerardo Strollo e dalla giornalista gastronomica Antonella Petitti.
Ogni chef ha elaborato un menù (primo, secondo e dolce) pensato per i bambini, tenendo in dovuta considerazione la sostenibilità, il territorio e lo spreco alimentare.
Il risultato sono stati tre lodevoli esempi di un pranzo bilanciato, territoriale e di qualità.
A trionfare lo chef Gerardo Bastardi, che ha proposto Cavatelli con crema di cavolfiore, carote e scaglie di primo sale, cordon bleu di patate e lenticchie con contorno di finocchi e arance e pane, latte e miele.
In tutti e tre i casi particolarmente interessante il racconto della creazione dei piatti, nati tutti dai propri ricordi e dagli elementi che hanno caratterizzato l’educazione alimentare degli chef.
Il cibo come cultura, non soltanto come nutrizione. Il cibo come emozione, dunque come leva per rafforzare le comunità, oltre che la salute.
Gli chef, già selezionati precedentemente per la grande attenzione riservata al territorio e alle materie prime locali, sono stati tutti nominati Ambasciatori del Buon Vivere e saranno coinvolti in una serie di iniziative promosse dal GAL, in Italia e all’estero.
A fare da cornice all’intera iniziativa Palazzo Borriello, un palazzo gentilizio del XVI° secolo, che rapisce per il suo armonioso stile neoclassico. Gestito da Michelangelo Lurgi, un riferimento nel mondo del turismo campano, rappresenta anche il luogo di accoglienza per chi sceglie di fermarsi nel Borgo dei Normanni.

Il GAL I Sentieri del Buon Vivere
Costituitasi nel maggio del 2010, ha come scopo principale la promozione dello sviluppo locale e non ha scopo di lucro. Comprende i territori degli Alburni, parte dell’Alta Irpinia, del Tanagro Alto e Medio Sele e del Terminio Cervialto, e vede la partecipazione di 37 comuni appartenenti alle province di Salerno e di Avellino.
Il Partenariato Locale che ha aderito all’iniziativa é costituito complessivamente da 202 soggetti. In particolare si contano 27 Comuni, 2 Comunità Montane e 173 soggetti privati portatori di interessi diffusi (Pro Loco, Associazioni, Organizzazioni sindacali).
























