Al Dente a Salerno. Gli spaghetti d’autore cambiano casa…

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Arte, ricerca, studio e design prendono vita nel nuovo spazio “Al Dente”, un rinnovato concept di ristorazione pensato per gli amanti della tradizione italiana e, in particolare, per gli appassionati del formato di pasta più conosciuto al mondo: gli spaghetti.
In un’atmosfera accogliente realizzata ad hoc, che vuole rendere omaggio al territorio, da domani 11 marzo, il locale capitanato da Alfonso Presutto si sposta in Via SS. Martiri 56/60, a Salerno, per continuare a proporre un servizio efficiente e, soprattutto, prodotti freschi a KM zero, mettendo in prima linea la lavorazione delle materie prime locali di natura biologica, accuratamente selezionate da piccoli produttori dell’Alta Irpinia e della Valle del Sele.

Con l’obiettivo primario di affinare la propria offerta di piatti gourmet, grazie all’ausilio e la partecipazione di numerosi chef, una selezione delle migliori ricette di spaghetti, divise tra grandi classici e rivisitazioni, saranno in grado di sorprendere e soddisfare ogni fantasia. Dunque, tante e sempre diverse le specialità gastronomiche della spaghetteria salernitana preparate con grano bio, coltivato da un pastificio artigianale di Oliveto Citra che utilizza il metodo tradizionale della molitura a pietra.

La promozione della cultura territoriale, declinata nell’ambientazione familiare che rimanda alla manifattura di artigiani locali, è il frutto di uno studio minuzioso dell’architetto Simona Palo, partendo dalla scelta di materiali naturali, dal rovere al ferro, della maiolica vietrese, fino al recupero degli strumenti della tradizione, miscelati all’avanguardia del comfort e al gioco dell’illuminotecnica.

A rendere più avvolgente lo spazio, ci ha pensato il racconto dell’artista Chicca Regalino: attraverso una vera e propria opera grafica, la giovane salernitana ha realizzato un murale in cui la “Coscienza Zero” si traduce nel fascio di spaghetti che, una volta messo in cottura, assume le sembianze di un cuore, fin quando non raggiunge un’altra consistenza, ad evocare i cinque sensi. Alla qualità della proposta e alla cura dei dettagli, si affianca l’attenzione verso l’Ambiente.

Adottando la politica del “plastic-free”, l’acqua sarà offerta in brocche di vetro, erogate direttamente da un depuratore in sala; allo stesso tempo, volendo abbracciare il concetto del “nessuno spreco”, verrà messo a disposizione dei clienti il servizio “A’ mappatella”, con l’uso di contenitori dedicati all’asporto del cibo, qualora non consumato per intero.

Con l’imminente apertura, si intende mettere a segno l’ambiziosa premessa che annuncia un percorso a puntate da svilupparsi in un format replicabile, esteso oltre confine, mantenendo un’identità forte e radicata.

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