Agricivismo e Agricoltura Etica protagonisti del Premio Biol 2010

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BARI. Saranno l’agricivismo e l’agricoltura etica i temi dominanti del XV Premio Biol, la kermesse internazionale di olivicoltura biologica in programma a Bari dal 23 aprile al primo maggio. L’agricivismo è il movimento che ripensa la città nel suo rapporto irrisolto con la campagna e la terra: una sorta di alleanza tra agricoltori e cittadini, per misurare il valore che l’agricoltura, specie biologica, può rappresentare per accrescere il benessere di chi vive in città, migliorando allo stesso tempo le condizioni di vita di chi lavora la terra. Visione che si allarga al rapporto tra i nord e i sud del mondo, che necessita di nuove regole nei rapporti tra soggetti economici diversi, come quelle scaturite dall’esperienza del Fairtrade e della cooperazione allo sviluppo.

“Non a caso – spiega il coordinatore Biol Nino Paparella – inviteremo a Bari importanti Ong italiane impegnate in attività di cooperazione allo sviluppo sui temi dell’agricoltura bio e del Fairtrade, oggi riunite nel tavolo Bio&Equo promosso da Icea – Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale. Un’esperienza valida per il nostro Paese e per tutte le agricolture “povere” dell’olivo, che possono ritrovare nelle Filiere Etiche  lo spazio per difendere i propri diritti”.

E di ciò si parlerà nel Forum “Per una Olivicoltura Etica”, organizzato dall’Osservatorio Internazionale per l’Olio di oliva biologico, coinvolgendo in questo percorso i principali attori della filiera olivicola.

In linea con ciò, l’incontro del network internazionale BiolMed promosso dalla Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo e dallo Iamb-Bari per rafforzare l’azione di partnerariato tra tutti i produttori di olio di oliva biologico del Mediterraneo al fine di promuovere azioni comuni di miglioramento della qualità e di valorizzazione sul mercato.

Su questi temi il Biol organizzerà una serie di eventi, coinvolgendo luoghi del centro storico  e della periferia, rivolti non solo al pubblico degli esperti internazionali, ma all’intera comunità locale, che avrà anche modo di visitare mostre a tema, iscriversi al corso per assaggiatori d’olio, partecipare a laboratori e officine di degustazione, scoprire i Gas – Gruppi di Acquisto Solidale e le masserie didattiche, reinventare il verde urbano con Landemed, avvicinarsi all’acquacoltura bio del progetto BiolFish con le sue degustazioni in barca, provare ad analizzare l’olio della propria cucina, acquistare ciò che proviene dalla terra non solo come cibo: il tutto socializzando nella “Città dell’Olio”, un ecovillaggio sorto attorno ad un albero, l’olivo, da sempre simbolo di pace e di alleanza.

E poi, naturalmente, il tradizionale concorso, che pone a confronto in Puglia i migliori oli bio-extravergini dei vari continenti: anche quest’anno, avviata la fase delle preselezioni territoriali in Italia e all’estero, la giuria, costituita da esperti provenienti dalle diverse regioni olivicole del mondo, assegnerà vari riconoscimenti: il “Premio Biol”, rivolto al migliore olio extravergine biologico imbottigliato all’origine e pronto per la commercializzazione; il “Biolpack”, per il miglior packaging, ossia il confezionamento di prodotto con il migliore design e l’etichettatura più chiara; il “Biolblended”, premio per il miglior prodotto imbottigliato commercializzato con marchi non del produttore, ma che abbia comunque origine e qualità certa. Più vari riconoscimenti territoriali e tematici, come il BiolKids assegnato da una giuria di bambini.

Il Premio Biol (www.premiobiol.it) è patrocinato da Ifoam e Ministero delle Politiche Agricole, e si svolge in collaborazione con enti locali e vari organismi di settore tra cui Regione Puglia, Comune di Bari, Icea – Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, Consorzio Puglia Natura.

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