2300 giovani pugliesi aspiranti imprenditori agricoliGli aiuti dei PSR…

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BARI. L’Agricoltura è nelle strategie di una Puglia che guarda alle sfide del futuro. Perché il rapporto millenario di questa regione con le fatiche e le gioie del lavoro della terra, lungi dall’essere una condanna, deve diventare privilegio e straordinaria opportunità di benessere individuale e collettivo.

Ecco perché i numeri che caratterizzano il bando per giovani imprenditori insediati nell’ambito del PSR Puglia 2007-2013, presentati stamattina nello Spazio 7 della Fiera del Levante, consentono all’assessore regionale all’Agricoltura Dario Stefàno e al Presidente della Regione Nichi Vendola di rivendicare con legittimo orgoglio l’innesco di una sorta di reazione a catena che consentirà alla Puglia di mettersi alla testa di un movimento di riscatto del mondo agricolo e meridionale, recuperando integralmente la bellezza e la purezza delle proprie origini contadine e, al contempo, creando un nuovo modello di sviluppo in cui uomo e ambiente coesistono arricchendosi e senza danneggiarsi a vicenda.

Anche perché tra gli oltre 2300 giovani pugliesi che potranno dar vita ad un’azienda agricola grazie ai finanziamenti del PSR – 207 milioni di euro –  c’è un’alta incidenza di giovanissimi aspiranti, a fronte di un dato regionale medio che racconta di un agricoltore under 35 ogni 10 over 70. E poi una campagna che dagli anni ‘60 in poi si è andata progressivamente spopolando, nota il presidente della Fiera Cosimo Lacirignola: una tendenza che va però invertendosi, come dice il grande successo del bando scaduto il 30 aprile 2010. Cui hanno risposto con grande entusiasmo moltissimi giovani (il 45,30 per cento di età compresa tra i 18 e i 25 anni) e tante, tante donne: il 42,32 per cento delle iniziative presentate.

Duemilatrecentocinquantuno i progetti ammessi in graduatoria: numeri che non possono che rallegrare l’assessore Stefàno, il quale rivendica con orgoglio alla giunta Vendola di aver prescelto i giovani quale asset strategico del proprio modello di sviluppo. “Perché solo il ricambio generazionale può restituire vita all’economia pugliese”, spiega infatti Stefàno, “insieme a un’agricoltura capace di puntare sulla qualità e sulla sicurezza dei prodotti agroalimentari: innovazione, ma con un occhio al passato”.

Risultati così lusinghieri, quelli del bando, da spingere l’assessore alle Risorse agricole a promettere una rimodulazione dello stesso, per consentire il finanziamento anche dei progetti finora esclusi dalla graduatoria. Non solo: perché anche in presenza di un contributo accertato, a volte, le difficoltà per far partire un’impresa non mancano. Ad esempio quelle di anticipazione del credito, testimoniano quattro dei giovani imprenditori che hanno ottenuto il finanziamento regionale.

“Non vi lasceremo soli”, promette Stefàno. “Stiamo calendarizzando incontri, su questo argomento, con tutti e 27 gli istituti di credito presenti sul territorio regionale ai quali chiederemo di essere parte attiva di un patto virtuoso per il rilancio del settore agricolo”.

“Non vi lasceremo soli”,  ha ribadito a conclusione del convegno moderato da Attilio Romita il presidente Vendola, che ha insistito sulla necessità di restituire piena dignità alla dimensione più strettamente bucolica della regione, “cui mai nessuno di noi è stato estraneo”. Agricoltura, insomma, “non come maledizione e non come ripiego”, ma come straordinaria opportunità per dare e per darsi sviluppo sostenibile, ricchezza, futuro.

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