DEL CAMBIO ha riaperto. In cucina Matteo Baronetto ed i sapori che piacevano tanto a Cavour

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MATTEO BARONETTOUn lungo restauro kolossal che ha riportato in vita uno dei più storici e blasonati ristoranti di Torino: Del Cambio di Torino, che dallo scorso 14 Aprile è nuovamente aperto al pubblico. Uno dei ristorante più antichi d’Italia, fondato nel 1757. Uno dei preferiti da Camillo Benso Conte di Cavour.

Un investimento da centinaia di migliaia di euro. La cucina ha il tocco di uno degli chef più riservati e celebri d’Italia: Matteo Baronetto.

Il celebre locale che ha servito Casanova e Mozart, Goldoni e Balzac, la Duse e la Callas fino a Hepburn, rivive grazie all’investimento e alla passione di Michele Denegri, giovane imprenditore italiano che ci ha messo le risorse, la passione.

DelCambio_3Gli spazi sono stati rivisti in uno stile che si affianca a quello storico. Il risultato è la perfetta conservazione della parte antica, con la sala del Risorgimento e gli affreschi del 1875, i marmi di Prali, le foglie d’oro che ricoprono le boiserie, i grandi specchi e i sontuosi lampadari di cristallo. Non manca il contrasto tra lo storico e il moderno, come la volta scurissima innervata d’oro. Tutto molto elegante, rigorosamente a lume di candela.

La cucina – dunque – è firmata dallo chef Matteo Baronetto. Classe 1977, torinese di nascita. L’incontro con Cracco avviene a soli ventuno anni, per poi passare nelle cucine dei grandi, per poi riapprodare nel nuovo locale che qualche anno fa ha aperto Cracco a Milano.  

Il menù di certo si formerà nel tempo e subirà senz’altro modifiche in corso d’opera, ma qualche riferimento c’è, guardando alle proposte servite per l’inaugurazione: ostriche con agrumi, ricci “spumati”, salsiccia di Bra bagnata nell’acqua di peperone, un antipasto di asparagi verdi e bianchi con noci, fave, funghi.

Il primo è stato un “risotto di Cavour”, ovvero, bollito con riso venere fritto, sugo d’arrosto, uovo e pomodori, a seguire “scaloppa” di carne cruda con finanziera e polvere di funghi. Insomma, il Piemonte re-inventato. Immancabili i vini. Infatti, le pietanze sono accompagnate da una cantina fresca di acquisti con bottiglie di tutte le collezioni del pianeta.

Giusto per dare qualche numero: 15 mila bottiglie, 200 etichette. Un grande ristorante nel cuore d’Italia tra storia e buon cibo.

Light Lunch: 40 euro

Menù degustazione: 120-140 euro

Ristorante Del Cambio – Piazza Carignano, 2 10123 Torino

tel +39 011 546690 welcome@delcambio.it

Maria Rosaria Mandiello

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