Mi sono seduta a queste tavole nel corso del mio 2024 ed hanno conquistato questo spazio, perché trovo si tratti di luoghi autentici, dove la materia prima è rispettata e dove c’è consapevolezza.
In che senso? Troppo spesso mi capita di entrare in attività ristorative in cui non c’è conoscenza (del settore, degli ingredienti, dell’etichetta) ed in cui – ancor peggio – non c’è un progetto.
Personalmente ritengo siano i luoghi da cui stare alla larga, puntano a prendere tutto quello che possono, ma non costruiscono e non seminano nulla.
Per questo da qualche tempo, a cavallo dell’arrivo del nuovo anno, appunto e pubblico gli indirizzi gastronomici che consiglio.
Eccoli! Ovviamente, vi spiego anche il perché!


Osteria Perbacco a Pisciotta (SA)
Immersa tra gli ulivi secolari della campagna di Pisciotta, questa osteria nata alla fine degli anni Novanta è un’istituzione nel Cilento. Un luogo autentico, fronte mare, dove le tipicità si ritrovano in piatti semplici ma al contempo mai banali.
L’oste Vito Puglia, tra i fondatori di Slow Food Campania, è una garanzia e un ambasciatore attento del suo territorio. Imperdibili le alici, da degustare sia negli antipasti che nei primi.
Contrada Marina Campagna
Per prenotare 0974.973889


Aguglia a Bacoli (NA)
Osteria di mare ed enoteca, Aguglia è l’indirizzo per chi ama il pesce fresco ed anche il crudo, da accompagnare con una grande selezione di vini italiani ed internazionali (circa 700 etichette).
Alessandro Costigliola, dal 2021, sta lavorando ad una ristorazione di qualità, senza molti fronzoli. Troverete un “non menù”, dove i piatti sono indicati in maniera generica con un prezzo, ma in tavola (è legge!) finisce solo ciò che c’è di fresco.
Ottime le ostriche sarde, la varietà di sfiziosi antipasti e i pesci alla griglia.
Marina Grande di Bacoli
Per prenotare 333.5201256


Acquadulcis a Vallo della Lucania (SA)
Nella piccola e sospesa frazione di Massa, nel comune di Vallo della Lucania, vive un ristorantino che non ti aspetti. Standosene all’interno si potrebbe essere in molti luoghi nel mondo: da una metropoli ad un località turistica. La sua è un’ubicazione difficile, seppure ciò renda questo progetto ancora più ambizioso e coraggioso.
E’ una cucina esperienziale quella dello chef Vincenzo Cucolo, dove gli ingredienti del territorio incontrano quello a km buono e si fondono in una cucina molto ricercata. Se amate la cucina tradizionale non è il posto che fa per voi, ma se l’idea è di fare un’esperienza da ricordare sì.
Da non perdere: pasta, patate e cozze al sentore di camomilla.
Contrada Tenda a Massa

Casa Barbato a Montoro (AV)
Un’azienda agricola che ha cambiato il destino della cipolla di Montoro, grazie alla lungimiranza dell’imprenditore Nicola Barbato, da cui è nato anche un ristorante in cui quel prodotto viene declinato in tutti i modi e non solo. Per una cucina irpina che nasce da prodotti freschi e stagionali, un indirizzo che non delude mai. All’interno anche uno shop in cui acquistare prodotti tipici, conserve e trasformati.
Da non perdere: la parmigiana di cipolla ramata, e la pizza con la genovese. Ma ad essere davvero imperdibile è la genovese, qui è interpretata magistralmente.
Via Padula


La vita è bella a Casal di Principe (CE)
Un paese noto alla cronaca, dove le difficoltà possono essere maggiori che altrove, a meno che non si abbia un’idea precisa di che cosa significhi “fare rete” e “produrre bellezza”.
Ce l’ha Antonio Della Volpe, pizzaiolo di talento che nel suo locale raduna molti prodotti di eccellenza dell’agro circostante, dando vita a pizze buone non solo organoletticamente.
Da non perdere: l’arancino di Sorrento, la Margherita Rinascita e i padellini, dolci e salati.
Via Circumvallazione 189


Bonus Track
Cinquanta – Spirito Italiano a Pagani (SA)
Un salto nel passato, ma lo sguardo è fisso sul futuro. Giovani, talentuosi, molto consapevoli. A Cinquanta ci si può fermare per un cocktail, per un aperitivo o per mangiare.
Ci si ferma perché è aggregazione e qualità. Il food è firmato dal food blogger Alessandro Tipaldi e merita di essere onorato. Informale, ma curato e attento ai particolari.
Ho amato i carpacci, gli sfizi, i padellini ed anche la pizza di gallette (non si trova quasi da nessuna parte!). Eccezionale la varietà e l’originalità dei cocktails.


















