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Villa Campolieto. La regina del Miglio d’Oro
La storia del Miglio d’Oro e delle sontuose ville vesuviane che vi vennero costruite inizia con l’ascesa sul trono di Napoli di Carlo di Borbone, nel 1735.
Durante una visita alla villa che il duca d’Elboeuf possedeva sulla riviera vesuviana il re rimase incantato dalla bellezza della costa ricca di boschi e dalla mitezza del clima, per cui nel 1738 commissionò all’architetto Antonio Canevari la costruzione della Reggia di Portici, in cui trascorse lunghi periodi con la consorte Maria Amalia di Sassonia.
L’iniziativa dei reali napoletani funse da traino per gran parte della nobiltà dell’epoca e una dopo l’altra sorsero numerose ville di pregio in stile rococò e neoclassico commissionate ai più talentuosi architetti dell’epoca, tra cui Luigi Vanvitelli, Ferdinando Fuga, Ferdinando Sanfelice, Domenico Antonio Vaccaro e Mario Gioffredo.
In origine il Miglio d’Oro corrispondeva esattamente a un miglio dell’epoca (circa 1,5 km) e si estendeva tra Ercolano e Torre del Greco, successivamente la definizione venne estesa a un lungo tratto della costa a meridione di Napoli, comprendendo tutti i comuni dalla capitale fino a Torre del Greco.



Le ville nobiliari del Miglio d’Oro
In quest’area costiera nel corso del Settecento vennero edificate ben 122 ville nobiliari che arricchirono la costa vesuviana, oltre che con opere architettoniche di pregio, anche con la realizzazione di bellissimi giardini e frutteti, soprattutto agrumeti che richiamavano l’ “oro” come colore prevalente.
Gli eventi storici successivi e l’abolizione della nobiltà determinarono il progressivo abbandono della quasi totalità degli edifici con la conseguenza di atti vandalici, furti e deterioramento strutturale.
Anche i bombardamenti della seconda guerra mondiale arrecarono gravi danni al patrimonio urbanistico delle ville nobiliari, per cui nel 1971 venne istituito l’Ente per le Ville Vesuviane «allo scopo di provvedere alla conservazione, al restauro e alla valorizzazione del patrimonio artistico costituito dalle Ville Vesuviane».
L’edificio che per stato di conservazione e modalità di restauro rappresenta al meglio l’eredità settecentesca del Miglio d’Oro, è Villa Campolieto a Ercolano.


Villa Campolieto a Ercolano
Posta in una posizione estremamente suggestiva ad appena 500 metri dal mare e circondata da altre ville di pregio, come Villa Favorita, Villa Campolieto venne edificata per volontà del Principe Luzio De Sangro, Duca di Casacalenda che nel 1755, affidò il progetto e l’esecuzione dei lavori a Mario Gioffredo.
Costretto ad abbandonare l’opera intorno al 1760 per contrasti col suo committente, fu sostituito da Luigi Vanvitelli che, dal 1763 al 1773 (anno della sua morte) ne diresse i lavori, completati nel 1775 dal figlio Carlo.
Le due fasi costruttive, quella del Gioffredo e quella del Vanvitelli, ebbero come conseguenza la realizzazione di un sontuoso edificio a pianta quadrata con una facciata posteriore, quella rivolta verso il mare, che si apre con un imponente e scenografico portico ellittico a colonne toscane che, insieme agli scaloni monumentali, rappresenta sicuramente l’elemento più caratterizzante dell’intera struttura.



Dopo un restauro durato sei anni la villa è stata aperta al pubblico, svelando i meravigliosi affreschi presenti in tutte le stanze.
Dal salone delle feste alle stanze private è un tripudio di bellezza decorativa, con temi classici, allegorici e figurativi di vario genere, tra cui spiccano un finto gazebo rappresentato tra i vitigni della tenuta, sfondi che riproducono la vista del golfo di Napoli, un raro autoritratto del Vanvitelli, scene di vita del palazzo e numerose figure mitologiche che rafforzano l’impronta neoclassica dell’edificio.
Tra le linee degli affreschi si nascondono le piccole porte che permettevano l’accesso alla servitù, che doveva essere sempre presente ma allo stesso tempo quasi invisibile agli occhi degli illustri ospiti della villa.
Villa Campolieto è un gioiello architettonico meravigliosamente restituito alla bellezza del passato che emoziona e lascia senza fiato, facendo rivivere durante la visita ciò che un tempo fu la grande ricchezza di tutte le ville nobiliari che vennero costruite lungo la costa del golfo di Napoli.

Riferimenti:
Villa Campolieto, Corso Resina 283 – Ercolano
081 732 2134
Orari: Martedì – Sabato 10:00 – 18:00 Domenica 10:00 – 13:00



