Il riciclo del vetro nel 2012 ha registrato risultati in crescita, nonostante la crisi abbia frenato l’immesso al consumo, questo quanto emerge dai dati presentati da CoReVe (Consorzio Recupero Vetro).
A fronte di una raccolta differenziata nazionale dei rifiuti di imballaggio in vetro che si è attestata a 1.673.000 tonnellate, a livelli quasi costanti rispetto allo scorso anno, sono state riciclate 1.568.405 tonnellate di vetro e il tasso di riciclo ha raggiunto quindi il 70,9% dell’immesso al consumo nazionale.

“Il raggiungimento del 70,9% di tasso di riciclo del vetro – ha dichiarato Franco Grisan, Presidente di CoReVe – è un buon risultato. Se ci confrontiamo a livello europeo, siamo più avanti di Francia e Spagna e stiamo inseguendo Germania e Svizzera. Nel nostro paese la capacità di riciclare il vetro da parte delle vetrerie è molto elevata, a patto che il rottame grezzo che si riceve dai Comuni abbia un basso tasso di inquinamento da altri materiali.
Altro tema molto importante è lo sviluppo della raccolta per colore, che sarebbe da introdurre così come è fatta nei paesi dell’Europa Centrale. Nei prossimi anni grandissima soddisfazione verrà dal Sud, che è in forte accelerazione ed ha un tasso di raccolta di circa 16 kg per abitante contro i circa 39 kg del Nord, senza dimenticare il Centro che, con circa 23 kg per abitante, ha ampi spazi di miglioramento.

Analizzando i risultati 2012 è importante evidenziare (come da tabella sotto riportata) che alcune regioni hanno fatto grandi balzi in avanti, altre hanno subito un leggero calo rispetto all’anno precedente. La migliore regione è stata la Valle d’Aosta che ha raccolto 50,2 kg di vetro per abitante contro i 28 kg della media nazionale.

Quella che si è più impegnata ad avanzare è stata la Basilicata che è riuscita ad ottenere uno straordinario aumento di +49%. Altre regioni la cui raccolta è aumentata sono Calabria, Abruzzo e Friuli con un miglioramento superiore al 30%; un significativo incremento lo hanno avuto anche Puglia, Umbria e Liguria, tutte sopra il 10%.

ll CoReVe, attraverso apposite convenzioni locali con i Comuni o i Gestori delle raccolte, ha ritirato e avviato a riciclo direttamente 1.380.000 ton. di rifiuti d’imballaggio in vetro, corrispondenti all’82,5% del totale della raccolta differenziata del vetro in Italia. Queste quantità riguardano 6.280 Comuni italiani (circa il 78% dei comuni italiani) per una popolazione coinvolta di oltre 50.000.000 di abitanti, corrispondente all’86%della popolazione italiana.

MACRO AREA Regione Resa 2012 (kg/ab) Resa 2011 (kg/ab) Rese %
1-Nord Ovest PIEMONTE 36,0 37,4 -3,7%
1-Nord Ovest VALLE D’AOSTA 50,2 49,1 2,2%
1-Nord Ovest LOMBARDIA 42,3 44,5 -4,8%
1-Nord Ovest LIGURIA 29,5 26,0 13,3%
1-Nord Est TRENTINO A. ADIGE 39,5 42,1 -6,2%
1-Nord Est VENETO 42,8 41,3 3,7%
1-Nord Est FRIULI 40,1 28,9 38,5%
1-Nord Est EMILIA-ROMAGNA 34,0 38,0 -10,5%
2-Centro TOSCANA 27,3 28,0 -2,4%
2-Centro UMBRIA 17,2 15,0 14,6%
2-Centro LAZIO 19,3 18,9 2,2%
2-Centro MARCHE 30,8 30,0 2,8%
3-Sud ABRUZZO 22,0 16,2 36,2%
3-Sud MOLISE 14,7 19,7 -25,5%
3-Sud CAMPANIA 22,4 21,2 5,6%
3-Sud PUGLIA 13,7 12,0 14,2%
3-Sud BASILICATA 18,1 12,1 49,0%
3-Sud CALABRIA 7,3 5,0 45,8%
3-Sud SICILIA 6,6 7,3 -9,3%
3-Sud SARDEGNA 38,1 39,1 -2,5%
1-Nord Ovest Totale 39,4 40,7 -3,2%
2-Nord Est Totale 38,9 38,8 0,2%
3-Centro Totale 23,2 22,9 1,3%
4-Sud Totale 16,4 15,3 7,2%
Italia 28,1 28,0 0,5%

La quantità di rottame riciclato dalle vetrerie italiane nel 2012 – pari a oltre 2 milioni di tonnellate – è di fatto superiore a quanto viene raccolto su scala nazionale; questo è dovuto sia alla quantità di rottame importato, sia al rottame non da imballaggio (lastre, etc.), anch’esso assorbito nella produzione di nuovi imballaggi. Dato che dimostra la forte potenzialità dell’industria e la spiccata attenzione del settore vetrario all’impiego di questa materia prima ormai fondamentale.

I BENEFICI DEL RICICLO DEL VETRO NEL 2012

I risultati ottenuti nel 2012 hanno consentito anche enormi benefici, sia in termini economici che ambientali:
• RICAVO DEI COMUNI: CoReVe ha corrisposto direttamente ai Comuni italiani per la raccolta differenziata del vetro oltre 42 milioni di euro;
• RISPARMIO SMALTIMENTO IN DISCARICA: La raccolta differenziata ha evitato agli italiani costi per lo smaltimento in discarica per circa 150 milioni di euro;
• RISPARMIO DI MATERIE PRIME: attraverso il riciclo in vetreria si è risparmiata l’estrazione di materie prime tradizionali per circa 3.124.079 tonnellate (più del volume sviluppato dalla piramide egizia più importante, quella di Cheope, alta ben 137 metri);
• RISPARMIO DI ENERGIA ELETTRICA: attraverso il riciclo in vetreria si è recuperata una quantità di energia pari a circa 3 milioni di barili di petrolio (equivalente al consumo di 6.455.779 lavatrici Classe A o alla bolletta elettrica di oltre 590Mila famiglie italiane in un anno, pari ad un risparmio stimato di oltre 287Milioni di euro);
• MINOR EMISSIONE DI CO2: attraverso il riciclo in vetreria si è ridotta l’emissione in atmosfera di 2.031.352 tonnellate di CO2(equivalenti a quelle derivanti dalla circolazione per un anno di circa 1.290.000 auto Euro 5 di piccola cilindrata, come ad esempio una City Car o una Smart con una percorrenza media di 15.000 km.

Legenda:
Riciclo Interno: rottame derivante da rotture e scarti all’interno del processo produttivo
Riciclo Non Imballaggi: rottame proveniente dal vetro piano (lastre, vetri per auto, etc.)

“Le importazioni annuali di rottame – commenta Franco Grisan – sono un indicatore che la capacità di riciclo dell’industria vetraria italiana è superiore a quanto oggi viene messo a disposizione dalla raccolta differenziata nazionale. Anzi, sarebbe ben più elevata se si riuscisse a separare il rottame. Non è da pensare, però, che sia sufficiente rendere disponibili quantità aggiuntive per azzerarle in quanto, a volte, sono l’effetto della mancanza di rottame grezzo nazionale di qualità adeguata. Ecco perché le nostre varie forme di comunicazione sono rivolte a migliorare la sensibilità del consumatore verso un comportamento consapevole nel dividere correttamente i materiali e perché chiediamo ai Comuni di affiancarci in questa nostra azione.

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