XII edizione della “Ognissanti ebolitana”. Torna “La Notte dello Scorzamauriello”

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E’ stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso l’aula consiliare del Comune di Eboli, la XII edizione de “La Notte dello Scorzamauriello”, la “Ognissanti ebolitana” all’insegna dell’arte e del gusto, ispirata alla figura del folletto magico e dispettoso della leggenda, ricorrente in tutta la cultura popolare del Sud Italia.
Ad ideare ed organizzare La Notte dello Scorzamauriello, l’associazione Le Tavole del Borgo, composta dagli storici ristoratori del centro antico, in collaborazione con il Comune di Eboli, con il sostegno di Tecnoscuola, main sponsor dell’evento ed il supporto de “La Cuccia del Gatto”, hospitality partner.

Nata come alternativa ad Halloween, la manifestazione punta a superare le influenze culturali d’oltreoceano, riscoprendo e valorizzando la tradizione locale.
Dopo aver viaggiato nel “grande sud” da Napoli alla Lucania, alla ricerca delle analogie che legano la cultura popolare ebolitana a quelle dell’intero Meridione, quest’anno lo Scorzamauriello torna alle origini, a “Jevule”, la città che al suo leggendario personaggio ha dato in natali. E lo fa continuando a raccontare l’identità più autentica di questa città, esaltandone i sapori e i talenti.
Ricco il programma della kermesse che si svolge secondo un format, ormai, consolidato. Si parte domenica 27 ottobre alle ore 17,30, presso il teatro comunale “Salita Ripa”, con “Il Teatrino dello Scorzamauriello”, un pomeriggio interamente dedicato ai bambini, nel corso del quale avrà luogo la premiazione de “Il Nostro Scorzamauriello” concorso tematico rivolto agli istituti comprensivi della città.

Ad animare l’evento, lo spettacolo ad ingresso gratuito a cura della Compagnia di Teatro del Bianconiglio. Non solo spettacolo e premi, ma anche solidarietà: nel corso dell’appuntamento, infatti, sarà promossa una raccolta fondi in favore della Cooperativa Spes Unica, realtà da anni impegnata sul fronte dell’accoglienza dei minori in difficoltà.
Si prosegue, poi, con le tradizionali ed attese cene spettacolo all’interno dei quattro locali de Le Tavole del Borgo– Il Panigaccio, Vico Rua, Portadogana, Piazzetta Santa Sofia che, nelle serate del 31 ottobre e del 1 novembre, si trasformeranno in un vero e proprio “palcoscenico” dell’arte e del gusto, ospitando intermezzi musico- teatrali itineranti e tematici.

Ebolitana è la prevalenza degli artisti che si esibiranno: Palcoscenico Ebolitano, la più longeva esperienza di teatro amatoriale cittadina, con all’attivo più di venticinque anni di passione e di successi; “Quelli dei cunti”, ensemble nato dall’unione di sei musicisti, Guido Cataldo, Alberto Ricci, Angela Clemente, Diana Cortellessa, Peppe Monaco; Salvatore Esposito, attore partenopeo di grande verve che vanta ruoli e collaborazione di grande prestigio; “Promenade a Sud”, progetto di musica tradizionale del Sud Italia, di cui fanno parte il percussionista ebolitano Gianluca Mercurio con Matteo Mauriello, Marianita Carfora, Sossio Arciprete e Antonio D’Apolito; i Baraonna, quartetto vocale italiano venuto alla ribalta per aver vinto il premio delle critica al Festival di Sanremo, fondato dai fratelli Vito e Delio Caporale.

Ebolitane saranno, inoltre, le ispirazioni enogastronomiche dei menù che proporranno per l’occasione i quattro ristoratori- Gustavo Sparano, Carmelo Vignes, Dino Marchetta e Filomena Mirra- i quali si sfideranno in una inedita “gara” che li vedrà cimentarsi ciascuno nella preparazione de “Il Ciauliello dello Scorzamauriello”, una interpretazione personale del piatto tipico ebolitano per eccellenza, in via di esame per l’inserimento tra i PAT- Prodotti Agroalimentari Tradizionali della provincia di Salerno.

A giudicare i piatti, una giuria composta da esperti del settore: Antonella Petitti, giornalista enogastronomica e direttore del blogzine Rosmarinonews.it, Federico Mazza del blog Mazzachebuono.it; Annamaria Nobile, referente per l’Asl Salerno del CriPat (centro di riferimento regionale per la sicurezza della ristorazione pubblica e collettiva e delle produzioni agroalimentari tradizionali).

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