VITIGNO ITALIA CASTEL DELL'OVONAPOLI. Cala il sipario sulla X edizione di Vitignoitalia che per tre giorni ha fatto di Castel dell’Ovo il castello del buon vino italiano con 200 aziende vitivinicole provenienti da tutta Italia, dalla Sicilia all’Alto Adige.

Stabile il numero dei visitatori – circa 12 mila nei 3 giorni dell’evento – tra cui si segnala un discreto aumento di operatori di qualità: ristoratori, food&beverage manager di hotel, sommelier, chef, enotecari.

I 35 buyer presenti al Salone hanno partecipato a 350 workshop OneToOne in tre giorni: ciascun incontro di mezz’ora circa è stato pre-organizzato per tarare domanda e offerta e ottimizzare tempo e contrattazioni. Novità di questa edizione sono stati gli educational tour nei territori vitivinicoli della Campania: nel pomeriggio, dopo i lavori della mattina, i buyer hanno visitato il Sannio, i Campi Flegrei e il Vesuvio per un contatto ed una conoscenza diretta dei territori del vino campano.

Come da tradizione, Vitignoitalia ha premiato le migliori espressioni enologiche nazionali con il X Concorso enologico. Il panel test di Scuola Europea Sommelier e Fisar ha valutato oltre 300 vini tra quelli presenti al salone e assegnato 39 premi tra cui Il Premio per la Valorizzazione del Territorio a Marina Cvetic, “per il grande lavoro svolto nella continuazione dell’opera iniziata dal compianto Gianni Masciarelli, per primo a credere nella straordinaria potenzialità del Montepulciano”, e il Premio Speciale Vitignoitalia all’Azienda Agricola San Salvatore di Giungano (Sa) vincitrice più volte e in diverse categorie tra cui il miglior vino assoluto con il Gillo Dorfles 2011 Aglianico Paestum IGT. Come da tradizione, la maison M. Cilento 1780 per Vitignoitalia ha realizzato una collezione di cravatte e foulard in seta che rievocano nei colori e nei motivi il tema del vino.

Grandi degustazioni hanno arricchito il programma dei tre giorni: tra le tante si è distinta quella dedicata ai grandi rossi italiani organizzata da Civiltà del Bere che ha portato in degustazione storiche annate e vini cult come il Sassicaia e il Montevetrano: nove capolavori – proposti in annate speciali, che hanno scritto una pagina importante nella storia del vino, raccontati dal direttore della testata Alessandro Torcoli.

Il vino non è stato l’unico protagonista del Salone: l’Antro di Virgilio al primo piano del castello ha accolto alcune eccellenze gastronomiche italiane: dalla pasta di Gragnano Igp del Pastificio Di Martino, cucinata live dallo chef Pasquale Torrente ai dolci di Sal De Riso, il celebre maestro pasticcere della costa d’Amalfi. Tra le eccellenze anche i salumi con le selezioni Levoni, marchio storico emiliano, e quelle Renzini; le birre artigianali di Karma e 32 Via dei Birrai e Theresianer; i liquori di Alma De Lux; la cioccolata artigianale; infine il pane tradizionale, i taralli ed altri prodotti dei forni Rescigno.

Sono 39 i premi di questa X edizione di Vitignoitalia che, come da tradizione, premia le migliori produzioni enologiche nazionali scelte tra le oltre 200 aziende vitivinicole presenti al Salone di Napoli. Il panel test, condotto da Francesco Continisio, Presidente Nazionale di Scuola Europea Sommelier, quest’anno ha visto insieme esperti degustatori e relatori di Scuola Europea Sommelier e della Fisar in una splendida sinergia tra associazioni di categoria.
I vini esaminati sono stati più di 300, incluso i distillati, prodotti in aree nazionali da qualunque vitigno, autoctono o alloctono tra quelli partecipanti al X salone di Vitignoitalia. I premiati sono 39 ed offrono una panoramica ampia della migliore enologia italiana: dalla Sicilia all’Alto Adige.

Il Premio per la Valorizzazione del Territorio, tra i più significativi di Vitignoitalia, è stato assegnato “ad personam”, a Marina Cvetic, “per il grande lavoro svolto nella continuazione dell’opera iniziata dal compianto Gianni Masciarelli, per primo a credere nella straordinaria potenzialità del Montepulciano”. Il Gran Premio Vitignoitalia, ovvero il miglior vino assoluto, è stato vinto invece da un vino campano: il Gillo Dorfles 2011 Aglianico Paestum IGT di Agricola San Salvatore 1988.
La Campania ha portato a casa ben 12 premi con l’azienda Agricola San Salvatore vincitrice più volte in diverse categorie e quindi Premio Speciale Vitignoitalia. Grande performance della Campania anche sui passiti: su tre premiati, due sono campani, il Privilegio di Feudi di San Gregorio e il Ruscolo di Cantina del Taburno.
I vini sono stati divisi in 7 categorie: vini bianchi tranquilli (con residuo zuccherino fino a 6 g/l); vini rossi tranquilli; vini rosati tranquilli; vini spumanti metodo classico; vini spumanti metodo charmat; vini dolci (con residuo zuccherino superiore a 45,1 g/l); vini liquorosi. I distillati sono stati divisi in 3 categorie: distillati da mosto d’uva; distillati da vinacce; distillati da vino. Sono stati quindi esaminati alla cieca da un panel composto da sommelier e degustatori esperti.

Ecco tutti i premiati dell’edizione 2014:

Gran Premio Vitignoitalia: Gillo Dorfles 2011 Aglianico Paestum IGT Agricola San Salvatore 19.88

Premio Speciale per il Territorio: Marina Cvetic

Premio Speciale Vitignoitalia (miglior risultato in 3 categorie diverse): Azienda Agricola San Salvatore 19.88

Gran Medaglia d’Oro per i Rossi: Montepulciano d’Abruzzo Villa Gemma 2006 Masciarelli

Gran Medaglia d’Oro per i Bianchi: Baron Salvadori Chardonnay 2011 Nals Magreid

Gran Medaglia d’Oro per i Passiti: Maximo Botrytis Cinerea 2010 Umani Ronchi

Gran Medaglia d’Oro per Spumanti Metodo Classico: Franciacorta Brut Cabochon 2008 Monterossa

Medaglia d’Oro per i Bianchi – Premio Ex Aequo: Sanct Valentin Sauvignon 2013 San Michele Appiano; Langhe Marin 2010 Fontanafredda; Calpazio Greco Paestum IGP 2013 Agricola San Salvatore 19.88

Medaglia d’Oro per i Rossi – Premio Ex Aequo: Amarone Riserva Cent’anni 2006 Trabucchi d’Illasi; Mater Matuta 2010 casale del Giglio; Deliella Nero d’Avola 2011 Principi di Butera

Medaglia d’Oro per i Rosati: Vetere Rosato 2013 Paestum IGP Azienda Agricola San Salvatore 19.88

Medaglia d’Oro per Spumanti Metodo Classico – Premio Ex Aequo: Franciacorta P.R. Brut Monterossa; Franciacorta Riserva 2005 Francesco Iacono F.lli Muratori

Medaglia d’Oro per Spumanti Metodo Charmat: Valdobbiadene Superiore di Cartizze Arzanà Astoria

Medaglia d’Oro per i Passiti: Moscato Rosa 2012 Franz Haas

Medaglia d’Argento per i Bianchi – Premio Ex Aequo: Suavemente 2013 San Paolo; Ostinato 2011 Greco Campania IGP Donnachiara; Manna 2012 Franz Haas; Terlaner Nova Domus riserva 2011 Cantina di Terlano; Calebianche Catarratto 2013 Fazio

Medaglia d’Argento per i Rossi – Premio Ex Aequo: Amarone Riserva Costasera 2008 Masi; Vigna Camarato Falerno del Massico dop 2007 Villa Matilde; Montepulciano d’Abruzzo Laus Vitae 2006 Citra; Emozioni Barbera d’Asti 2008 La Tenaglia; Taurasi Pago de Fusi 2008 Terredora; Sannio Piedirosso 2013 Mustilli

Medaglia d’Argento per i Rosati – Premio Ex Aequo: Palio Montepulciano Cerasuolo 2013; Rosato del Varo 2013 Tenuta Cavalier Pepe; Ros’aura 2013 Feudi San Gregorio

Medaglia d’Argento per i Passiti – Premio Ex Aequo: Privilegio Feudi San Gregorio; Florus Moscadello di Montalcino 2011 Castello Banfi; Ruscolo Cantina del Taburno

Medaglia d’Argento per Spumanti Metodo Classico: Franciacorta Brut Cuvèe Demetra Mirabella

Medaglia d’Argento per Spumanti Metodo Charmant: Jacarando San Paolo

Medaglia d’Argento per i Distillati – Premio Ex Aequo: Grappa di Moscato Apres 5 anni Marolo; Grappa Affinata in botti da rum Demerara Distilleria Della Valle

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