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Vino: quando la sostenibilità ambientale si sposa con la responsabilità sociale
ROMA. Il legame tra vino e territorio e il progresso qualitativo derivante da una gestione sostenibile delle vigne e delle cantine sono al centro del seminario Sostenibilità ambientale, sociale ed economica della filiera vitivinicola organizzato dall’INEA, il 17 gennaio, a partire dalle ore 9:00, presso l’Università Luiss Guido Carli, Sala delle Colonne, Viale Pola, 12.
Il tema della sostenibilità, nel suo triplice approccio economico, ambientale e sociale si concretizza come responsabilità sociale delle imprese, letta in chiave di prodotto e consumatori, ambiente, territorio e risorse umane.
In termini di prodotto si realizza tenendo conto delle aspettative dei consumatori riguardo a caratteristiche di qualità, genuinità, territorialità e trasparenza delle informazioni, intesa come tracciabilità e innovazione. In termini di ambiente si attua attraverso la conservazione del paesaggio naturale e la lotta biologica, l’esclusione in vigna di sostanze chimiche come pesticidi ed erbicidi e il pieno adattamento ai caratteri morfologici del terreno.
Come territorio si sviluppa in termini di custodia del territorio e delle tradizioni locali, promozione della cultura del “naturale” e coltivazione di vitigni autoctoni. Come risorse umane si concretizza attraverso la condivisione della governance aziendale e la valorizzazione delle risorse umane.
L’incontro rappresenta un momento d’incontro e di confronto fra rappresentanti di aziende, delle Istituzioni, della ricerca e dell’accademia italiana impegnati a studiare e sostenere la diffusione delle pratiche di responsabilità sociale d’impresa nella filiera vitivinicola.
«Il convegno – ha dichiarato Tiziano Zigiotto, Presidente dell’INEA – intende evidenziare le principali iniziative, nate dalla volontà dei singoli imprenditori agricoli, sulla sostenibilità nel comparto vitivinicolo nazionale, dove la centralità dei rapporti umani, la difesa delle diversità culturali e delle identità territoriali e un consumo più consapevole, rappresentano elementi fondamentali. L’opera quotidiana di ciascun vignaiolo, tutore e testimone diretto di questo percorso che egli stesso accompagna, passa dunque per il territorio nella sua interezza e complessità, in difesa delle identità delle nostre campagne».
Durante l’evento sarà presentato il quaderno Custodi di identità. Storie di contadini e delle loro vigne, un’indagine diretta, realizzata attraverso interviste sul campo rivolte a ciascun produttore, con domande inerenti la storia dell’azienda, l’approccio al vino naturale, la filosofia produttiva e la visione del mercato.



