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Viaggio in Indocina. Vietnam del Nord
Il Vietnam è un paese complesso che occupa longitudinalmente la parte più orientale della penisola dell’Indocina, bagnato dal Mar Cinese Meridionale.
Occupa una superficie poco più estesa di quella dell’Italia, ma con ben cento milioni di abitanti.
I punti più salienti della sua peculiare storia recente sono l’indipendenza ottenuta dopo la battaglia di Dien Ben Phu contro la Francia nel 1954, la fondazione di uno stato comunista-nazionalista guidato da Ho Chi Min nel Nord e di uno stato anticomunista nel Sud, la successiva guerra tra le due parti che coinvolse gli Stati Uniti fino al 1973 e la riunificazione, nel 1976, con la creazione della Repubblica Socialista del Vietnam.
Questi eventi determinano ancora oggi profonde differenze, soprattutto di pensiero politico, tra gli abitanti delle regioni settentrionali e meridionali.
L’apertura del paese alle relazioni commerciali con l’estero è relativamente recente, con l’ingresso, nel 2006, nell’Organizzazione Mondiale del Commercio.
Oggi il Vietnam viene definito come la “fabbrica della Cina e del Giappone”, per la massiccia delocalizzazione che questi due Paesi vi hanno operato.
Anche la geografia del paese, che si estende da nord a sud per oltre 1600 chilometri, si traduce in differenze, soprattutto climatiche, tra una parte e l’altra.
Non ultima, la grande abbondanza di siti storici e attrattori turistici, rende necessaria la trattazione di questo paese in tre diversi capitoli, dedicati al Nord, Centro e Sud del Vietnam.

Il Vietnam del Nord
Già capitale del Vietnam del Nord prima della riunificazione, Hanoi oggi è la capitale della Repubblica Socialista del Vietnam.
Con otto milioni di residenti e altrettanti motocicli circolanti è una delle città più caotiche del sudest asiatico dove architetture moderne si alternano in maniera spesso caotica a costruzioni antiche e tradizionali, ma è anche una città con mille anni di storia che ha tantissimo da raccontare.

Proprio per una prima comprensione del popolo vietnamita e delle sue tradizioni è opportuno visitare il bellissimo Museo Etnografico di Hanoi, una vera immersione nella storia e nelle usanze dei vietnamiti raccontata mediante grandi spazi espositivi con abiti tradizionali, strumenti musicali e religiosi, armi e oggetti di ogni genere, oltre ad ampi spazi esterni dove sono state ricostruite molte delle più caratteristiche abitazioni tradizionali utilizzate fino a un passato non troppo lontano.


Tra le aree monumentali della città di sicuro non si può tralasciare il Tempio della Letteratura, che fu la più antica università del Vietnam, fondata nel 1070. Si tratta di un complesso formato da cinque grandi cortili e vari edifici. Nel terzo cortile si trovano le famose sculture delle stele su carapaci di tartaruga, nel quarto il tempio dedicato a Confucio dove ancora oggi gli studenti accendono incenso in vista di un esame o di una prova importante, nel quinto si trova l’area della antica sede universitaria.

Il quartiere vecchio di Hanoi è un inestricabile coacervo di stili architettonici in cui si alternano costruzioni moderne, coloniali e vecchie case vietnamite.

Tra le migliaia di piccoli negozi e pittoreschi mercati in cui si vendono “alimenti” per noi più inusuali (vermi, meduse, tartarughe, rospi e così via) si insinuano piccoli locali dove degustare il caratteristico caffè all’uovo vietnamita, dal gusto dolce e unico. Volendo lo si può assaggiare anche nella famosa Train Street, all’incrocio tra le vie Phùng Hưng e Điện Biên Phủ, una stretta strada dove due volte al giorno passa un regolare treno di linea tra le case.

Da quando è diventata una attrazione turistica, numerosi bar hanno iniziato a posizionare piccoli tavoli ai lati del binario e quando passa il treno si viene letteralmente sfiorati dalle carrozze ferroviarie. Una classica “situazione instagrammabile” che però richiede la giusta prudenza per evitare pericolosi incidenti!


Alla ricerca dei paesaggi più iconici del Nord
Dopo aver vagato per mercati e templi della capitale è bene uscire dalla città per ammirare alcune delle grandi meraviglie paesaggistiche del Vietnam Settentrionale. Ne consigliamo in particolare due: Hoa Lu e la famosissima baia di Halong.
Visitare Hoa Lu
Hoa Lu, nella regione di Ninh Binh, situata a sud di Hanoi, è famosa per i suoi spettacolari paesaggi collinari attraversati da fiumi e canali, tanto da essere chiamata anche “Halong di terra”, in riferimento alla celebre baia.

La visita si effettua con barche a remi condotte da abili rematori locali tra scenari di estrema bellezza acquatica e terrestre. Anticamente, alla fine del X secolo, Hoa Lu era la capitale ed il centro economico, politico e culturale del regno Dai Viet, ovvero l’antico regno del Vietnam, per cui, oltre ai canali è d’obbligo visitare la sua cittadella che vanta ben mille anni di storia.
A pochi chilometri si può visitare anche la suggestiva Pagoda Bich Dong, un complesso che comprende tre pagode risalenti al XV secolo, realizzate all’interno di grotte scavate nella montagna ammantata di vegetazione: la pagoda inferiore (Ha Pagoda), situata ai piedi del rilievo, la pagoda centrale (Trung Pagoda), caratterizzata da una campana in bronzo del XVIII secolo, e la pagoda superiore (Thuong Pagoda), dalla quale si gode una splendida veduta panoramica.

Dopo questa intensa esperienza conviene spostarsi verso la costa per una delle visite più emozionanti dell’intero viaggio in Vietnam.
Poco al largo della costa settentrionale si trova infatti la Baia di Halong che, con le sue quasi 2000 isole, è probabilmente la destinazione turistica più conosciuta ed al tempo stesso affascinante di tutto il Vietnam.
Isole, isolotti e faraglioni calcarei ricoperti di vegetazione donano al paesaggio un aspetto magico e che cambia continuamente a seconda del proprio punto di osservazione; la baia è ampia oltre 1.500 Km² e un quarto della sua superficie dal 1994 fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO.
Solamente una quarantina delle sue isole sono abitate, mentre tutte le altre concorrono a creare uno dei luoghi paesaggistici più suggestivi dell’intero paese.
Una moltitudine di isolotti ricoperti di vegetazione tropicale scorre davanti agli occhi formando scenografie fiabesche e irreali che cambiano in continuazione. Su alcune isole si può sbarcare per visitare delle grotte. Su altre si può noleggiare un kayak o una barca per ammirare da vicino i dettagli di queste imponenti formazioni calcaree che si elevano dalla superficie del mare e inoltrarsi in piccole grotte che talvolta conducono a vere e proprie baie nascoste.
Per vedere la baia numerosissime agenzie organizzano gite su piccole navi da crociera, barche, kajak, a seconda del tempo che si vuole dedicare al sito.
Con la conclusione di questa emozionante visita è venuto il momento di dedicarci al Vietnam centrale, di cui parleremo nel prossimo capitolo.


Leggi il precedente > Viaggio in Indocina in 5 capitoli: il Laos



