Viaggio in Alsazia: un mondo dal sapore fiabesco. Alla scoperta di Colmar

L’Alsazia è una delle più pittoresche regioni della Francia, situata nella parte orientale del paese lungo il fiume Reno, al confine con la Germania e vicina alla Svizzera, famosa per i suoi villaggi fiabeschi, i vigneti e la cultura a metà tra francese e tedesca, figlia di una storia complessa che ha visto questo territorio far parte della Germania e della Francia a periodi alterni.
La sua città più importante è Strasburgo, sede del Parlamento Europeo, col suo bel centro storico patrimonio dell’Unesco, ma il punto di partenza per il nostro viaggio alsaziano è Colmar, vero gioiello della regione dove ogni angolo sprigiona bellezza.

Perchè andare a Colmar

Colmar è realmente una delle città più affascinanti e pittoresche d’Europa, spesso descritta come un luogo sospeso nel tempo, dove l’architettura medievale e rinascimentale si fonde con atmosfere romantiche e tradizioni profondamente radicate, rappresentando un perfetto esempio di città alsaziana, con le sue case a graticcio colorate, i suoi canali navigabili e un patrimonio culturale ricchissimo.
Le sue origini risalgono all’epoca carolingia, ma è durante il Medioevo che la città ha iniziato a prosperare grazie alla sua posizione strategica lungo le rotte commerciali europee. Nel corso dei secoli, Colmar ha vissuto numerosi cambiamenti politici, passando più volte tra il controllo francese e quello tedesco, un’alternanza che ha lasciato un’impronta evidente nella lingua, nella cultura e nell’architettura locale.

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Cosa vedere a Colmar

Uno dei simboli più importanti della città è la Maison Pfister, costruita nel XVI secolo, che rappresenta un capolavoro del Rinascimento alsaziano. Allo stesso modo, la Collegiata di San Martino, spesso definita impropriamente cattedrale, è uno straordinario esempio di architettura gotica.
Tra i quartieri più celebri di Colmar spicca sicuramente la Petite Venise, una zona attraversata da piccoli canali che riflettono le facciate color pastello delle case. Questo angolo della città è particolarmente suggestivo durante la primavera e l’estate, quando i fiori decorano balconi e finestre, e durante l’inverno, quando le luci natalizie trasformano il quartiere in uno scenario fiabesco e sfavillante allo stesso tempo.
Soprattutto di sera una passeggiata lungo i canali rappresenta un’esperienza rilassante e gratificante che rimarrà tra i più bei ricordi di viaggio della vita.
Se già la città incanta per il suo aspetto, non è certo trascurabile il suo patrimonio culturale: il celebre Museo Unterlinden, ospitato in un antico convento domenicano, custodisce uno dei capolavori più importanti del Rinascimento tedesco: l’Altare di Isenheim, realizzato da Matthias Grünewald. Quest’opera è considerata in assoluto una delle più intense rappresentazioni religiose della storia dell’arte europea.
Un altro nome importante legato alla città è quello di Frédéric Auguste Bartholdi, nato proprio a Colmar e famoso per aver progettato la Statua della Libertà. A lui è dedicato un museo che racconta la sua vita e le sue opere.
Un luogo talmente affascinante non delude certo al momento di pranzare, cenare o anche semplicemente quanto si decide di fare una breve sosta per uno spuntino.

Tipicità e vini dell’Alsazia

Colmar si trova in una rinomata regione vinicola, famosa soprattutto per i suoi vini bianchi, prodotti lungo la celebre Strada dei Vini dell’Alsazia. Vitigni come Riesling, Gewürztraminer e Pinot Gris attirano appassionati da tutto il mondo e si sposano perfettamente con le specialità del posto che riflettono la doppia anima francese e tedesca. Tra i piatti tipici troviamo la choucroute (crauti accompagnati da varie carni), la tarte flambée (una sorta di pizza sottile con panna, cipolle e pancetta) e numerosi dolci speziati.

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Colmar va scelta come punto di partenza per ogni viaggio in Alsazia perché in un certo senso offre una sintesi culturale della regione e permette un approccio immediatamente entusiasmante.
L’ideale è trascorrervi 2-3 giornate, per poi iniziare l’esplorazione degli incredibili paesi del circondario: Bergheim, Eguisheim, Hunawihr, Kayserberg, Ribeauvillè e Riquevir, di cui parleremo nel prossimo articolo.

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Roberto Pellecchia
Roberto Pellecchia

Austriaco di nascita e salernitano di adozione, coltiva da decenni la passione della fotografia e dell’esplorazione del territorio, con cinque guide di successo al suo attivo, tutte dedicate alla Campania e alle sue bellezze. Scrittore e viaggiatore entusiasta, svolge da oltre 30 anni la professione di medico come geriatra e cardiologo.

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