Turismo e radici: quando la storia torna a vivere insieme ai luoghi

Negli ultimi anni, in tutta Europa si assiste a un rinnovato fermento attorno alla riscoperta delle radici storiche dei territori. Rievocazioni, festival tematici, percorsi immersivi e narrazioni pubbliche del passato diventano strumenti sempre più diffusi di promozione culturale, turistica e identitaria. Non è solo un ritorno nostalgico, ma una vera e propria strategia per rafforzare il legame tra comunità e luoghi, offrendo esperienze capaci di emozionare, educare e attrarre.

Il Festival Medieval de Provins in Francia, patrimonio UNESCO, o il Jorvik Viking Festival di York, nel Regno Unito, che ogni anno richiama migliaia di visitatori da tutto il mondo; l’imponente rievocazione della Battaglia di Almansa, in Spagna o il tedesco  Meistertrunk Festival, che si svolge nella città di Rothenburg ob der Tauber sono solo alcuni esempi virtuosi di questa tendenza a fare della storia un veicolo privilegiato di promozione dei luoghi.

Ma non si tratta di un fenomeno solo europeo: anche oltreoceano, in contesti ben diversi, i Renaissance Festivals americani dimostrano quanto la storia, quando narrata bene, possa non solo entusiasmare e coinvolgere ma anche istruire, al punto da attrarre flussi di appassionati e visitatori desiderosi di “viaggiare” da un luogo all’altro ma anche attraverso i secoli.

Dai borghi d’arte al mondo: l’Italia racconta se stessa partendo dalla storia

Anche in Italia, questa tendenza alla valorizzazione del territorio attraverso eventi a carattere storico va diffondendosi sempre più. Nel nostro Paese, in particolare nei borghi e nelle città d’arte, l’esperienza autentica di vivere da attori protagonisti il territorio, attraverso la fruizione sia del patrimonio monumentale, quindi materiale, che del patrimonio immateriale, registra un gradimento ormai accertato da parte di turisti e visitatori.

Renato Chiti, destination manager, ce ne chiarisce le ragioni: “La storia, come elemento di approfondimento all’interno di un viaggio o di una semplice esperienza territoriale, consente un contatto più ravvicinato con l’identità e le tradizioni di quel territorio e della comunità che lo abita e in essa prolifica”- spiega Chiti, che è anche coordinatore di Medieval Italy, la rete che unisce alcune delle città medievali italiane più autentiche e suggestive, con l’obiettivo di creare un’esperienza condivisa di valorizzazione e promozione del patrimonio storico.

E’ proprio Il Medioevo, un’epoca spesso fraintesa come buia e caotica, ma che in realtà fu ricchissima di arte, saperi, architetture e suggestioni ancora capaci di affascinare, il periodo che, sul versante italiano, più di altri è fonte di ispirazione e punto di partenza per la promozione territoriale.

Se si pensa che la parola “Middle Age”  è tra le più cercate in rete, con circa 40 milioni di ricerche ogni anno, si comprende bene come la tipicità del Medioevo italiano, a partire dalle lotte comunali del XII secolo, che caratterizza in maniera distintiva i nostri territori costituisca senza dubbio una leva fondamentale per la promozione del “prodotto Italia” nel panorama internazionale”, chiarisce.

Eventi storici e identità locali: la riscoperta del Medioevo che fa rete

Ecco, dunque, che castelli, centri storici, ma anche rituali, saperi, antichi mestieri sopravvissuti alla modernità o una proposta gastronomica che si fonda sulla ricerca del passato diventano lo sfondo ideale per raccontare una storia che continua a parlare al presente. E si fa più viva, attiva e dinamica che mai, come dimostra  l’esperienza di Medieval Italy.

Nato in Toscana, regione che per prima ha intuito il potenziale di una narrazione del Medioevo accessibile, emozionante e ben organizzata, tale progetto si è poi esteso ad altri borghi e centri storici del Paese, dando vita a una rete nazionale riconosciuta anche a livello ministeriale. Fanno parte di essa città come Pistoia, Viterbo, Fermo, Narni, Ariano Irpino, Eboli e altre realtà impegnate in percorsi di riscoperta del proprio passato medievale, da nord a sud. Ognuna di esse propone eventi, rievocazioni e percorsi culturali coerenti, con un programma annuale comune ma soprattutto una comune visione: far vivere la storia e renderla esperienza, per creare valore e identità.

Turismo storico e rievocativo sono, dunque, gli assi portanti della nuova frontiera di riscoperta delle tradizioni, senza rinunciare all’innovazione e alla cultura d’impresa”- Partendo da questa consapevolezza, la rete delle città medievali italiane a marchio Medieval Italy ha deciso di ristrutturarsi e organizzarsi in maniera più coerente, attraverso l’adozione di una DMO- Destination Management Organization.

Si chiamerà Luoghi del Medioevo ETS”- conclude Chiti- “e vuole coniugare la forza e le opportunità del pubblico e del privato, per investire con decisione nel mondo del turismo storico e rievocativo, nel solco della Legge 152 del 7 ottobre 2024, nota come Legge sulle rievocazioni storiche. Il binomio luoghi e rievocazioni storiche sarà l’asse portante della missione di questa nuova DMO, che sarà costituita nel mese di settembre 2025, in continuità con il protocollo d’intesa delle amministrazioni comunali e dei soggetti che ha costituito il sodalizio iniziale”.

Eboli Città Sveva: la storia che anima il territorio e “fa comunità”

In questo scenario si inserisce anche la città di Eboli, che dallo scorso anno è entrata a far parte di Medieval Italy con Eboli Città Sveva, un progetto che unisce storia, arte, sport, spettacolo, partecipazione popolare e valorizzazione dei luoghi e dell’identità della comunità, rendendo Eboli protagonista di un racconto che parla al cuore e alla memoria collettiva, in un’orizzonte nazionale.

Un’iniziativa che punta a valorizzare la storia medievale della città campana, legandola al prestigioso passato federiciano, facendo della memoria storica una risorsa viva, partecipata e proiettata nel futuro.

Eboli Città Sveva, infatti, rappresenta l’evoluzione di un’ intuizione nata quasi dieci anni fa all’interno del laboratorio di scacchi dell’Oratorio ANSPI San Francesco. Quella cioè di utilizzare tale sport non solo per allenare la mente e stimolare l’intelligenza dei ragazzi, ma anche per veicolare la storia del territorio e infondere, così, maggiore coscienza delle proprie origini nelle nuove generazioni.

Nel tempo, con la collaborazione di cittadini, associazioni, gruppi teatrali, appassionati di storia e con la partecipazione dell’ente locale si è arrivati alla formulazione di un progetto di respiro nazionale che vede in partenariato con il Comune di Eboli, l’Oratorio ANSPI “San Francesco”, la Compagnia di Teatro del Bianconiglio, il gruppo Sbandieratori Ebolitani “Portadogana” e l’associazione Briganti dell’Ermice.

Una storia bellissima che nasce dalla storia ed è destinata a scrivere nuove pagine di essa, declinandosi attraverso una serie di appuntamenti diversi tra loro: le cene spettacolo a tema medievale, i  convegni e le giornate di studio con studiosi del settore, un laboratorio di piccoli tamburini e tanto altro ancora.

Borgo Medievale in festa e Scacchi Viventi: per “giocare” con la storia ed immergersi in essa

Tra i momenti di punta di Eboli Città Sveva rientrano senza dubbio il Borgo Medievale in festa e gli Scacchi Viventi, che non vogliono essere una rievocazione storica ma la narrazione della storia attraverso la sua rappresentazione.

Ogni anno, da sette anni, in uno dei fine settimana dell’estate il centro antico di Eboli, che ancora conserva tracce del suo passato d’epoca medievale,  veste i panni della storia. E si anima con la presenza di circa 400 figuranti in costume, tra dame, cavalieri, arcieri, musici, falconieri, trombonieri, artigiani e osti, tra esibizioni a tema, locande medievali, danze e spettacoli musicali.

La tre giorni culmina nella spettacolare partita degli Scacchi Viventi, un affascinante gioco basato su vicende storiche realmente accadute, capace di emozionare e coinvolgere grandi e piccoli.

Quest’anno Borgo Medievale in festa e Scacchi Viventi si svolgeranno dal 25 al 27 luglio. Qui, l’intero programma della manifestazione https://www.facebook.com/profile.php?id=100083322130216. Tra dame e cavalieri, cortei e vessilli,  evento imperdibile per chi vuole “addentrarsi” nella storia, emozionandosi ad ogni passo.

Maria Vita Della Monica
Maria Vita Della Monica

Giornalista, copywriter, speaker, autrice, studiosa della tradizione e della cultura popolare, osservatrice curiosa del mondo e dei fenomeni antropologici, mamma felice, buongustaia gaudente. Amo scrivere, cantare, mangiare; le parole, i libri, la musica, il buon cibo. Come una bella canzone, ogni testo per me è il frutto dell’armonia tra il contenuto e la forma, proprio come un piatto ben cucinato è il risultato dell’equilibrio tra gli ingredienti che lo compongono. Se “suona” bene, allora si lascerà gustare fino all’ultimo… Rigo.

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