TROFEO TARTARUGA: in città vince in velocità la biciclettaI progetti del capoluogo pugliese

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BARI. A tagliare il traguardo è la bicicletta, che in 10 minuti percorre i 3 km del tragitto, seguita dopo due minuti dallo scooter. L’autobus arriva terzo dopo 15 minuti e ultima è l’automobile a finire il percorso in 18 minuti.

Questo è il risultato del Trofeo Tartaruga organizzato lo scorso 23 marzo a Bari dal Treno Verde, la storica campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato, realizzato quest’anno con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la collaborazione di ANCI e il contributo di Telecom.

Il Treno Verde ha lo scopo di monitorare lo stato dell’inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane, grazie ai rilevamenti del laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale di RFI, e di sensibilizzare i cittadini su cambiamenti climatici, risparmio energetico e utilizzo delle fonti rinnovabili, attraverso le mostre realizzate a bordo del convoglio ambientalista.

A sfidarsi su 3 chilometri di percorso con partenza alle 10.22 dall’ingresso del Park & Ride in largo 2 Giugno e arrivo al Treno Verde, Michele Emiliano, sindaco di Bari, che ha raggiunto l’arrivo in bicicletta, l’assessore alle Infrastrutture Strategiche e Mobilità della Regione Puglia Guglielmo Minervini che ha viaggiato in autobus, Vitantonio Laricchia, metereologo che ha scelto di gareggiare in motorino, mentre alcuni giornalisti hanno condiviso l’automobile.

Il Trofeo Tartaruga è stato l’occasione per far emergere alcuni dati legati alla mobilità della città. Secondo la XVII edizione di Ecosistema Urbano, l’annuale rapporto di Legambiente che fotografa la situazione ambientale delle province italiane, su 93 città prese in esame, Bari si piazza al 6° posto in classifica per indice di mobilità sostenibile. Un risultato degno di nota per uno dei pochi capoluoghi del sud Italia in vetta alla classifica per la presenza di parcheggi di interscambio, bike sharing e ampie zone pedonali.

Come emerge dal dossier di Legambiente, non otteniamo risultati positivi se prendiamo in considerazione altri parametri come l’offerta di trasporto pubblico, calcolata come chilometri percorsi annualmente dalle vetture per ogni abitante residente che è pari a 32 Km-vettura/abitanti su una media nazionale di 48 e il numero di passeggeri trasportati annualmente per abitante dal trasporto pubblico che non riesce a raggiungere i 100 abitanti annui rimanendo a 76 passeggeri/abitanti a fronte di una media nazionale di 207. Ma la nota dolente arriva della mobilità dolce, a Bari infatti le piste ciclabile sono quasi del tutto inesistenti, con i suoi 0,58 metri equivalenti ogni 100 abitanti su una media nazionale di 8,44, il capoluogo pugliese si piazza agli ultimi posti della classifica. 

Un progetto rivoluzionario è, invece, il Park & Ride: al solo costo di un euro ti permette di lasciare l’automobile e di utilizzare bus navetta per raggiungere il centro cittadino con collegamenti costanti e corse frequenti, un servizio che ha conquistato migliaia di baresi. Proposta in forma sperimentale nel dicembre del 2004 dall’assessorato al Traffico e Mobilità e dall’assessorato alle Aziende Partecipate, la formula del "parcheggia e gira" ha riscosso un successo tale da essere confermata ed ampliata nel tempo. Ecco come lasciare l’auto ed essere felici: basta parcheggiare la propria vettura nelle aree di sosta previste dal piano per l’intera giornata al solo costo di un euro e dalle 05.30 alle 23.00 tre linee di bus navetta collegano di continuo le aree si sosta periferiche con il capolinea.

Altro aspetto importante è il cicloturismo. Fortemente radicato al nord Europa, si sta diffondendo anche in Italia, con un piccolo esercito di appassionati che aumentano ogni anno.

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