TAVOLO LATTE: 41 centesimi al litro il prezzo minimo in Puglia

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BARI. Siglato due giorni fa nella sede dell’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, alla presenza dell’Assessore Dario Stefàno, il nuovo accordo tra produttori e trasformatori del Tavolo Latte per la commercializzazione e promozione del latte pugliese in quota per la campagna 2011.

Un accordo volontario sottoscritto tra le associazioni regionali di Categoria, CNA, CONFARTIGIANTO, CONFINDUSTRIA – in rappresentanza delle imprese di trasformazione –  e le Organizzazioni Professionali Agricole COLDIRETTI, C.I.A, COPAGRI e ARA, in rappresentanza degli allevatori titolari di quota latte, che assicura un rapporto commerciale  equilibrato tra produttori e acquirenti e conferma i nuovi strumenti di regolazione del mercato introdotti già con il precedente accordo.

Nuovi strumenti che garantiscono un livello minimo del prezzo del latte crudo alla stalla e incentivano anche economicamente la qualità del prodotto.

L’accordo, che ha validità dal 1 luglio al 31 dicembre 2011. prevede un prezzo minimo di 41,2 centesimi di euro al litro di latte crudo reso alla stalla, salve le condizioni di miglior favore secondo i parametri della tabella, parte integrante dello stesso accordo.

“Su sollecitazione delle Associazioni regionali delle Imprese di Trasformazione e delle Organizzazioni Professionali Agricole abbiamo ancora una volta esercitato la funzione di sintesi  delle varie posizioni, cementando gli elementi di condivisione. Annotiamo l’esemplare senso di responsabilità dei partecipanti al Tavolo – sottolinea l’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno– che, sottoscrivendo l’intesa, hanno voluto e saputo superare le criticità che purtroppo ancora persistono sul Sistema Latte pugliese, a vantaggio di una visione strategica imperniata sulla qualità che non mancherà di sortire effetti assai positivi sull’intera filiera”

“La Regione – continua Stefàno – oltre a svolgere il ruolo di supporto e di coordinamento, è impegnata nel promuovere un sistema di qualità che garantisca una maggiore tenuta del comparto lattiero-caseario pugliese e il sostegno alle produzioni attraverso specifiche azioni promozionali. Il positivo atteggiamento degli operatori insieme con le iniziative di valorizzazione delle produzioni e con l’intensificazione delle attività di controllo, specificatamente previste nell’accordo, potranno favorire le condizioni per innescare quei percorsi virtuosi capaci di apportare concreti benefici, anche in termini di redditività, per tutti gli attori della filiera”.

“La disponibilità del mondo della trasformazione, che ha accolto in parte le aspettative del mondo allevatoriale, – conclude Stefàno- riconosce al mondo agricolo ciò che serve per cementificare il percorso di qualità avviato. Sono convinto che anche Confagricoltura, nei prossimi giorni, convergerà in questa importante intesa”.

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