Sequestrate oltre 22 mila bottiglie di vino a denominazione Operazioni da Vercelli a Palermo

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“L’Ispettorato repressione frodi prosegue nel suo impegno per tutelare i nostri vini a denominazione e indicazione protetta da ogni forma di contraffazione. Questo prezioso lavoro è una garanzia fondamentale per i produttori ed i consumatori.”

Così Saverio Romano, neo Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, ha sottolineato l’importanza dei sequestri di vino eseguiti dall’Ispettorato centrale controllo qualità e repressione frodi (ICQRF).

L’ultima operazione in questo senso riguarda 22.500 bottiglie di vino DOC e IGT stivate all’interno di un container, presso il Terminal Italia (Gruppo delle Ferrovie dello Stato) di Segrate che l’Ufficio di Milano dell’Ispettorato repressione frodi ha realizzato in collaborazione con funzionari dell’Agenzia delle Dogane – Ufficio delle Dogane di Milano 2.

Il vino imbottigliato da una cantina di Vercelli era stato ceduto a una azienda di Taranto che, pur commerciando in computer, lo aveva venduto nel Regno Unito e da lì era stato restituito per violazioni in materia di accise.

I funzionari hanno accertato che non esisteva corrispondenza tra le indicazioni riportate sui documenti di accompagnamento del prodotto e sui documenti fiscali, questi ultimi presumibilmente falsificati, e le denominazioni di vendita indicate sull’etichettatura delle bottiglie. Peraltro, sulla base di un campionamento effettuato in precedenza dai funzionari doganali, il prodotto presentava un contenuto in alcol inferiore a quello dichiarato in etichetta.

Parallelamente, in provincia di Vercelli, i funzionari dell’Ufficio di Torino dell’ICQRF, eseguivano approfonditi controlli a carico della cantina imbottigliatrice del vino per accertare la reale origine e provenienza del prodotto bloccato.

Per verificare la genuinità del prodotto, si è proceduto al campionamento di tutte le tipologie di vino rinvenute, che saranno sottoposte ad analisi chimica presso i Laboratori dell’Ispettorato, mentre ulteriori accertamenti ispettivi sono tuttora in corso.

Inoltre funzionari dell’Ufficio di Conegliano hanno proceduto al sequestro amministrativo di 18.330 bottiglie di vino spumante bianco presso il deposito di un’impresa avente sede in provincia di Treviso.

Sul sistema di etichettatura, infatti, erano presenti informazioni volte a far credere che il prodotto fosse un vino spumante di uve Prosecco, mentre in realtà derivava da un semplice vino da tavola bianco.

Il sequestro segue l’operazione del medesimo Ufficio che, sempre in provincia di Treviso, ha sequestrato circa 8.000 bottiglie di Vino Spuntante Bianco per l’ingannevole presentazione in rete del prodotto che lasciava intendere che il vino fosse stato ottenuto con uve prosecco ma in realtà era semplice vino bianco ottenuto dalla spumantizzazione di una partita di vino di Hl 100 introdotta allo stato sfuso.

Un’ulteriore operazione, effettuata da funzionari dell’Ufficio di Palermo dell’Ispettorato, ha portato al sequestro amministrativo di 1.548 bottiglie di vino a Denominazione di Origine, di diverse tipologie, presso il deposito di Marsala (TP) di una azienda produttrice di Pantelleria.

Il sequestro si è reso necessario in quanto, nel sistema di chiusura delle bottiglie del prodotto, è stato utilizzato un codice identificativo dello stabilimento di confezionamento diverso da quello presente sulle etichette apposte sulle bottiglie.

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