Sarno: il fiume più “abbandonato” d’EuropaA Scafati lastre di amianto vicino al Comune

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SCAFATI (SA). Che è il fiume più inquinato d’Europa lo sappiamo, ma che questo ormai sia da ritenersi un dato di fatto, senza l’impegno di cambiare, è incivile.

A pochi metri dal Comune di Scafati, scandalose realtà evidenziano ancora una volta disastri ambientali, che continuano a persistere senza che nessuno prenda provvedimenti. Stavolta le proteste vengono dal popolare mezzo di facebook che permette a tutti di esercitare – più pienamente – quel diritto-dovere di cittadinanza attiva che in molti dimenticano.

 

Lastre di amianto, sotto il ponte che collega via Sant’Antonio Abate e Via Pietro Melchiade del Rio Sguazzatorio, fuoriescono dall’acqua. La foto risale alla scorsa settimana, il fiume passa davanti alla Villa Comunale e alla Caserma dei Carabinieri. Come si fa a non vederle?

Il problema grave è che il depuratore di Scafati pur se attivo non depura, perché non ci sono i collettori fognari, che nei fatti lo rendono ancora sperimentale.

 

L’associazione “Amici del Sarno” fa presente che ci sono autobotti che scaricano nel fiume, nei canali e nelle fogne, i liquami prelevati dai pozzi neri e nei silos delle aziende che producono rifiuti speciali e pericolosi. La stessa associazione segnalerà la presenza di queste lastre al Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri di Salerno.

 

E’ necessario completare le fognature dei 39 comuni e che il Governo dia i soldi necessari per il completamento del sistema fognario. Tutti i comuni, non solo i pochi virtuosi, devono collaborare con il Commissario di Governo e con l’Autorità di Bacino, affinché si facciano al più presto i lavori che necessitano, anche per la realizzazione di opere di messa in sicurezza del territorio.

Mercato San Severino e Solofra sono senz’altro i più virtuosi nell’ambito dei lavori del sistema fognario, ma anche Cava de’Tirreni e Nocera Inferiore hanno dimostrato buona volontà.

 

Centinaia di milioni di euro sprecati per una bonifica mai conclusa, un fiume letteralmente prosciugato al centro di Scafati con rottami, residui aziendali e sacchetti della spazzatura. Avremo mai notizie diverse da queste? Il primo passo sta nella collaborazione e nell’impegno di tutti.

 

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