Sant’Angelo Le Fratte: bella Lucania! Il borgo dei murales e delle cantine…

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Tra rocce e natura. Sant’Angelo le Fratte è tra i borghi più belli della Basilicata. Non solo per il suo patrimonio ambientale, ma anche per la lungimiranza di amministrazioni ed abitanti.
Siamo in provincia di Potenza, da cui dista una quarantina di chilometri, ma al confine con i comuni del salernitano di Caggiano e Polla.
Qui dalla fine degli anni Novanta, per contrastare l’abbandono, il post terremoto, le difficoltà tipiche dell’entroterra, sono cominciati a spuntare dei murales.
Negli anni si sono moltiplicati ed hanno spinto tanti a prendersi più cura della propria casa, con particolari che rendono questo borgo oggi un museo a cielo aperto.
E’ l’Associazione Arte per la Valle, presieduta dall’artista Luciano Latorre, a firmare gran parte delle opere che mantengono come fil rouge la cultura locale, la centralità del vino e delle sue cantine incastonate nelle rocce, ma anche i personaggi che hanno segnato la storia di Sant’Angelo come il vescovo Joannes Caramuel dell’antica diocesi di Satriano.

Ed è proprio con Satriano e Savoia di Lucania, che questo borgo costituisce un percorso di circa cinquecento opere tra murales, statue, ceramiche e che incorona la Valle del Melandro come la Valle più dipinta d’Italia.
Una street art di casa nostra, che ha trasformato tutto il centro storico in un luogo fortemente instagrammabile, direbbero i Millennial.
Una passeggiata che incalza, che sale e scende, con il naso all’insù il più delle volte. In questa “spaccata” della montagna Carpineto c’è un bell’esempio di progetto di sviluppo rurale.

Un bel mix di storia, arte contemporanea e percorsi naturalistici che ne fanno una meta da vivere con schiettezza e senza pretese, in un clima accogliente e verace.
L’evento dell’anno è Cantine Aperte che si svolge in genere a cavallo di Ferragosto, i sapori più classici la pasta a mano, il buon pane, salumi, formaggi e la carne d’agnello.
Fate una fermata alla Chiesa Madre ed alla Pinacoteca, se riuscite anche all’Eremo Francescano poco fuori dal paese.
Pesca ed arrampicata sportiva, ma soprattutto qualcosa di ancora più prezioso: il silenzio ed un tempo lento, il saluto degli abitanti tra le strade strette e un’aria lontana, antica…

Guarda il video sul nostro Canale You Tube, cliccando qui sotto…

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