Prodotti Ittici. Prosegue lo stop sulla pesca di bianchetti e rossetti

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Per effetto del nuovo regolamento europeo della pesca, dal 1 giugno di quest’anno sono state vietate le cosiddette pesche speciali, tra cui quelle del bianchetto e del rossetto.
Si tratta di attività tradizionali di alcune marinerie italiane, esercitate dunque in deroga. Il regolamento ha dato la possibilità di continuare ad esercitare le pesche speciali, sulla base di piani di gestione.
Il Ministero delle politiche agricole ha puntualmente inviato alla Commissione i piani di gestione richiesti dalla normativa comunitaria, a conclusione di una elaborazione che ha coinvolto esperti scientifici, rappresentanti delle Regioni e delle cooperative, armatoriali e sindacali.
I piani di gestione sono stati esaminati dal Comitato tecnico-scientifico della Commissione europea nel corso della riunione che sì è tenuta a Bruxelles dall’8 al 12 novembre scorso.
Per quanto concerne il rossetto, il Comitato tecnico-scientifico ha considerato valido e ben motivato sotto il profilo scientifico il piano dell’Italia, anche nell’ottica della sostenibilità della pesca.
Per il bianchetto, invece, è emersa la necessità di ulteriori approfondimenti sullo stato biologico della risorsa. La normativa comunitaria prevede che la deroga debba essere accordata dalla Commissione con apposita decisione.
Per il rossetto (che interessa in particolare i pescatori di Liguria e Toscana), il Ministero ha già sollecitato la Commissione per accelerare al massimo la procedura di deroga con la traduzione del parere positivo in attività operativa, consentendo così l’avvio della pesca in tempi brevi.

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