PROBIOTICI: l’Italia al primo posto per la ricerca ed i consumi. Perchè continuare?

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L’Italia è il Paese dei probiotici: siamo primi in Europa per numero di studi scientifici pubblicati e diventiamo i secondi al mondo dietro gli Stati Uniti. Una leadership che, sottolinea Assolatte, è ancora più clamorosa se si considera la disparità tra Italia e USA sia a livello di risorse economiche destinate alla ricerca sia per numero di ricercatori.
La leadership dell’Italia e la sua competenza in materia di probiotici sono ampiamente riconosciute all’estero, ma poco note invece agli stessi italiani, che peraltro sono forti consumatori di probiotici e hanno a disposizione un’ampia scelta di prodotti.
Infatti, il mercato italiano dei probiotici è particolarmente ampio e innovativo e ha registrato negli ultimi anni dei notevoli tassi di crescita.
In effetti quello dei probiotici è stato e continua a essere un mondo davvero in fermento: gli studi scientifici e i trial clinici sono in continuo aumento (in media vengono pubblicati due nuovi articoli scientifici al giorno) ed evidenziano risultati sempre più interessanti che riaffermano l’importanza della flora batterica intestinale e la capacità dei probiotici di favorirne l’equilibrio.
L’indiscutibile valenza funzionale dei probiotici emerge in modo evidente dal documento di consenso “Probiotici e salute: stato dell’arte basato sulle evidenze”, approvato dalle maggiori organizzazioni scientifiche e, che per il suo riconosciuto valore, è stato anche pubblicato sulla prestigiosa rivista “Pharmacological Research”.
Alle più recenti ricerche scientifiche sui probiotici è dedicata anche la monografia “Latte e prodotti funzionali: la nuova generazione” redatta dall’INRAN.
Le industrie continuano a investire in R&S. L’innovazione va veloce, tanto che, su richiesta delle imprese, negli ultimi anni il ministero della Salute ha aggiornato già 2 volte le sue linee guida sui probiotici.
L’ultima revisione è stata divulgata nell’ottobre 2011 ed è scaricabile dal sito www.assolatteyogurt.it.
I latti fermentati probiotici e gli yogurt probiotici sono gli alimenti più rappresentativi, popolari e consumati di questa categoria. Freschi e naturali, in vasetto o da bere, bianchi o alla frutta, sono ormai entrati nel carrello della spesa degli italiani che al supermercato possono trovare il prodotto più adatto a ogni specifica esigenza. Ecco perché inserire i probiotici nell’alimentazione quotidiana è davvero molto semplice e non richiede di stravolgere le proprie abitudini alimentari.
Ma nei latti fermentati probiotici, oltre a questi microrganismi, c’è molto di più. Infatti in questi alimenti i fermenti probiotici si integrano con una matrice di alto valore nutrizionale: il latte fresco. Un prodotto straordinariamente ricco di acqua, calcio, proteine, grassi, vitamine e sali minerali, tanto da essere considerato un “alimento naturalmente funzionale”.
Infine, grazie alla scelta di materie prime idonee, ai sistemi di pulizia e sterilizzazione delle linee produttive, al confezionamento sterile e alla naturale acidità, capace di inibire lo sviluppo di batteri indesiderati, i latti fermentati possono essere considerati tra gli alimenti più sicuri per i consumatori.

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