PRIMA COLAZIONE. Le buone abitudini scoperte durante il lockdown

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Con l’arrivo dell’estate, gli italiani possono dedicarsi a una ritrovata socialità (con le dovute precauzioni). Ma senza perdere alcune buone abitudini del lockdown.

In un momento che ha rivoluzionato i nostri stili di vita, una ricerca dell’Osservatorio Doxa/Unionfood rivela che 9 italiani su 10 (il 96%) non hanno perso la sana abitudine di consumare regolarmente la prima colazione. Non solo: secondo i risultati dello studio, realizzato a maggio 2020 su un campione di mille persone rappresentativo della popolazione italiana, durante il lockdown molti hanno cambiato il loro approccio al primo pasto della giornata, scoprendo il bello della lentezza e della condivisione.

1 italiano su 3 ha riscoperto il valore della prima colazione in famiglia o con il partner e il 28% ha dedicato più tempo al primo pasto della giornata, con un picco del 35% nella fascia 18-34 anni.

Il 14% ha privilegiato una colazione più leggera (ad esempio, riducendo le porzioni o privilegiando una colazione integrale), mentre il 10% ha portato in tavola un menù più completo e ricco del solito, tendenzialmente dolce. Questo nuovo approccio ha riguardato soprattutto la fascia di popolazione fino ai 34 anni. 

Fatto sta che le buone abitudini introdotte in primavera sono per molti diventate buoni propositi da mantenere anche con l’arrivo del caldo.

1 italiano su 3 si ripromette di continuare a consumare con calma il primo pasto della giornata, il 30% di non saltare la prima colazione e il 29% di consumarla in compagnia e condividerla con i propri affetti (figli, genitori, partner, amici, conviventi).

Inoltre, il 17% degli intervistati ha dichiarato che quest’estate a colazione consumeranno più frutta e porteranno in tavola un menù abbondante e bilanciato.

Una notizia positiva per gli esperti, che ribadiscono l’importanza della prima colazione per cominciare bene la giornata. 

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