Il porro (Allium porrum) appartiene alla stessa famiglia di aglio e cipolla, ma si distingue per il suo gusto più delicato e la sua versatilità in cucina.
Le sue origini risalgono all’antico Egitto: pare che fosse molto apprezzato dagli operai che costruivano le piramidi, proprio per le sue proprietà nutritive ed energizzanti.
Anche i Romani ne facevano largo uso: si racconta che l’imperatore Nerone fosse soprannominato Porrofago, poiché ne consumava grandi quantità convinto che giovassero alla sua voce.
Diffusione in Italia e nel mondo
Il porro si è diffuso in tutta Europa grazie ai Romani e, con il tempo, ha trovato terreno fertile in diversi Paesi. In Inghilterra e in Galles è considerato un vero simbolo nazionale: i soldati gallesi lo indossavano come portafortuna già nel Medioevo.
In Italia è coltivato soprattutto in Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Campania, con alcune varietà locali molto apprezzate, come il porro di Cervere (Piemonte), diventato un vero presidio gastronomico.
Proprietà nutrizionali e benefici del porro
Oltre al sapore unico, il porro è un alleato della salute. È ricco di acqua, fibre, vitamine (soprattutto vitamina C, K e folati) e sali minerali come ferro, magnesio e potassio.
- Favorisce la digestione grazie alle fibre.
- Ha proprietà diuretiche e depurative, utili per contrastare la ritenzione idrica.
- Contribuisce al benessere del cuore grazie alla presenza di antiossidanti e composti solforati, tipici della famiglia delle Liliaceae.
- È un ortaggio ipocalorico: 100 g apportano appena 30 calorie, ideale quindi per chi segue un’alimentazione equilibrata.
Stagionalità del porro
Il porro è un ortaggio tipicamente invernale, anche se la sua raccolta può variare in base alla varietà coltivata. In generale, la stagione migliore per consumarlo va da ottobre ad aprile, quando si trova più facilmente fresco e dal sapore intenso. Alcune tipologie precoci possono essere raccolte già a fine estate, mentre quelle tardive resistono bene al freddo e arrivano fino alla primavera. Mangiarlo di stagione non solo garantisce il massimo del gusto e delle proprietà nutrizionali, ma rappresenta anche una scelta più sostenibile.
Il porro in cucina: versatilità e gusto
Il porro è un ingrediente che unisce gusto e leggerezza. Dalla parte bianca, più tenera e delicata, fino alle foglie verdi, che possono essere utilizzate per insaporire brodi e minestre, nulla va sprecato.
Zuppe e vellutate: cremoso e aromatico, è protagonista di piatti caldi perfetti per l’inverno.
Torte salate e frittate: abbinato a formaggi e uova regala un sapore unico.
Crostata salata con porri e salsiccia
Contorni e condimenti: saltato in padella, al forno o alla griglia, accompagna carne, pesce e legumi.
Ricette creative: dal risotto al porro fino alle chips croccanti ricavate dalle foglie verdi, è un ortaggio che stimola fantasia e sostenibilità in cucina.
Risotto salsiccia, porri e zafferano
Rigatoni con crema di topinambur, verza e nocciole
Curiosità sul porro
- In Galles il porro è così importante da comparire addirittura nello stemma nazionale.
- È considerato un ortaggio “porta fortuna”: già nel Medioevo si usava come amuleto di protezione.
- Le sue foglie verdi, spesso scartate, possono diventare un ottimo ingrediente per preparare estratti e centrifughe depurative.

















