Piove e non c’è miele. Le api bloccate dalla pioggia…

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Le api restano senza nettare per effetto della pioggia incessante durante la fioritura primaverile. E’ la Coldiretti a lanciare l’allarme sugli effetti del maltempo che sta ostacolando il lavoro delle api che non riescono a raggiungere il polline dei fiori indispensabile per la produzione di miele e la riproduzione delle piante.

In pericolo ci sono 57 miliardi di api italiane che trovano alloggio in quasi 1,2 milioni di alveari, dove si sono prodotti 20 milioni di chili di miele ed offrono “gratuitamente” un servizio di impollinazione alle piante agricole lungo tutto lo Stivale che vale 2,5 miliardi di Euro all’anno.

Nonostante la stagione ricca di fioriture l’effetto più immediato del maltempo è – continua la Coldiretti – quello di una probabile riduzione della produzione di miele di circa 5 milioni di chili di miele rispetto al 2009. Il rischio è l’aumento delle importazioni di minor qualità per soddisfare i consumi che in Italia sono in aumento (circa 600 grammi pro-capite), ma inferiori a grandi consumatori come i tedeschi ( 1,5 kg pro-capite).

Il consiglio della Coldiretti è quello di verificare attentamente l’etichetta sulla quale la parola Italia deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale. Meglio ancora rivolgersi direttamente alle aziende o nei mercati di campagna amica agli apicoltori considerato che ben il 29% del miele comprato in Italia è acquistato direttamente dai produttori.

Le principali regioni di produzione del miele nel nostro Paese sono il Piemonte, l’Emilia-Romagna, la Lombardia, la Sicilia, ma in tutte le regioni italiane vi sono produzioni interessanti, sia in termini quantitativi che qualitativi, anche per le diverse fioriture interessate.

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