NOVITA’: Al Vinitaly il Gruppo Illy presenta il cru Vigna Loreto. Non solo caffè…

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Il vino e la cucina sono una delle espressioni più profonde della cultura di un Paese, come l’arte e la musica: sono il frutto della storia e della vita dei suoi abitanti, diversa da regione a regione, da città a città, da villaggio a villaggio.

Essi raccontano chi siamo, la riscoperta delle nostre radici, che si evolve con noi, e che ci rappresentano al di là dei confini. La cultura del vino e della cucina di una Paese e la loro conoscenza, sono anche una delle forme espressive dell’ambiente che ci circonda, insieme al paesaggio, all’arte, a tutto ciò che crea partecipazione della persona in un contesto. È cultura attiva, frutto della tradizione e dell’innovazione e, per questo, da salvaguardare e, principalmente, da tramandare.

Il nome del Gruppo Illy è sinonimo di caffè di alta qualità; dopo aver conquistato e confermato una leadership nel settore del caffè, con un brand conosciuto su scala mondiale, Illy ha ampliato la sua offerta puntando su prodotti di alta gamma in altri settori in cui l’eccellenza fa la differenza. Fra questi il cioccolato gourmet, le miscele di the, le confetture e la frutta candita, i grandi vini italiani.

E’ una strategia di sviluppo, quella degli Illy, che risponde a una mission precisa: creare un polo del gusto in una cornice di eccellenza di alta gamma.

Ecco perchè al Vinitaly il gruppo sta presentando “Vigna Loreto”, il nuovo cru di Mastrojanni. Elegante, complesso, senza compromessi. Nasce nel miglior terroir di Montalcino grazie al lavoro e una squadra affiatata che ha saputo, negli anni, creare vini indimenticabili

Con il cru Vigna Schiena d’Asino, Mastrojanni ha dato vita a uno dei vini più amati e apprezzati, portando la DOCG Brunello di Montalcino al suo livello di eccellenza. Con il cru Vigna Loreto regala agli appassionati di tutto il mondo un altro vino dal carattere unico.

Uomini e terroir sono gli elementi che permettono a Mastrojanni di raggiungere il suo stile d’eccezione. Le vigne crescono in una tale varietà di suoli – ognuno diverso e caratteristico, tanto che potrebbe essere un cru a sé stante – e sono la vera ricchezza della cantina.

Nell’ettaro e mezzo della parcella della Vigna Loreto, l’uva Sangiovese trova le caratteristiche di un suolo di tufo scosceso, ricco di ciottoli del fiume Orcia, lasciati quando si è ritirato. Dodici anni fa, Andrea Machetti e la sua squadra hanno scelto di piantare ottomila viti, allevate a cordone speronato, curate e selezionate sino ad ottenere una resa molto bassa (60/65 quintali per ettaro) e della migliore qualità.

Il primo cru Vigna Loreto viene prodotto in appena novemila bottiglie, dentro ognuna della quali si trova la cura e l’attenzione alla qualità di Mastrojanni. Tutta la cura e l’amore per le cose buone e naturali che da sempre fanno parte della filosofia della famiglia Illy che nel 2008 ha acquisito la proprietà della cantina trasportandovi la propria passione e il proprio savoir faire.

Ogni passaggio della creazione di Vigna Loreto – come di tutti gli altri vini di Mastrojanni – viene realizzato con una cura estrema, meticolosa, quasi maniacale. Dopo una raccolta manuale in cassette piccole e una successiva, ulteriore, cernita dei grappoli, solo le migliori uve si avviano alla spremitura e alla lunga macerazione sulle bucce.

Successivamente, un passaggio di 36 mesi in botti da 16, 33 e 54 hl di rovere di Allier e un affinamento di 6/8 mesi in bottiglia conferiscono al Vigna Loreto la sua personalità unica.

> Le caratteristiche organolettiche. All’occhio si mostra di un rosso rubino intenso con tenui riflessi granati. Al naso è di grande intensità e complessità e offre un bouquet con note floreali (rose, viole, iris) e fruttate (lamponi, fragoline di bosco, prugna) che si chiudono con i caratteristici sentori freschi e balsamici del terroir di Castelnuovo dell’Abate, che qui si rivelano particolarmente delicati. In bocca rivela la propria anima Mastrojanni: profondo, austero, complesso. Il terreno tufaceo spinge un tannino elegante e marcato che la morbidezza del 2007 sfuma e arrotonda. In un finale di grande persistenza tornano le note fresche della macchia mediterranea e del minerale.

 

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