Negli Stati Uniti è allarme etichette. Pesce comune passato per pregiato

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PESCEDopo la carne di cavallo, un nuovo scandalo alimentare investe il mondo. Nei ristoranti e supermercati americani il pesce è venduto molto spesso con un’etichetta sbagliata. E’ quanto emerge da uno studio compiuto dalla Ong Oceana. L’analisi compiuta su 1215 pesci raccolti in 674 punti vendita in 21 Stati degli Usa ha rivelato che nel 33% dei casi l’etichettatura è erronea.

Il 44% di tutti i punti vendita visitati dai ricercatori vendono pesce mal etichettato. I ristoranti di sushi hanno un tasso d’errore ancora più elevato, pari al 74%. “Oltre al fatto che ci sono degli errori, un gran numero di consumatori si vedono negare il diritto di scegliere il pesce preferito”, ha affermato il Dr. Warner, uno dei principali autori della ricerca.

I pesci più pescati, come il tonno e la triglia, sono quelli dove le etichette sono più frequentemente sbagliate. Così solamente 7 triglie su 120 sono effettivamente classificate come tali. Naturalmente poi ci sono i problemi legati alla salute. A molte donne per esempio, viene sconsigliato di mangiare pesce che contiene elevate quantità di mercurio, ma causa degli errori sulle confezioni non si è in grado di capire quale sia esattamente la quantità di mercurio contenuto.

Con questo stratagemma, pesci poco pregiati vengono scambiati per rari e raffinati. Ad esempio a volte una triglia può essere etichettata come salmone, in altri casi pesci protetti vengono fatti passare per comuni naselli.

Maria Rosaria Mandiello

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