Moccia a Spaccanapoli. La seconda vita dello storico marchio napoletano

Una lunga storia quella della Pasticceria Moccia, soprattutto in termini di tradizione e qualità. Una storia che ha vissuto una piccola battuta d’arresto fino all’acquisizione del gruppo ACento SpA.

Poi il 2017 l’apertura all’Aeroporto Internazionale di Capodichino e a dicembre quella a Spaccanapoli.

E’ cominciata così la seconda vita della tradizione dolciaria Moccia, che porta avanti però con forza gli stessi prodotti, le stesse abitudini e le stesse maestranze.

Un nuovo punto vendita in via Benedetto Croce 57 per la celebre insegna che dal 1936 è emblema della pasticceria tradizionale napoletana. Il nuovo negozio è a pochi passi dal Convento di Santa Chiara, nel primo tratto del Decumano Inferiore.

Moccia Spaccanapoli proporrà i prodotti che hanno reso celebre Moccia in Italia e nel mondo: dalla ormai leggendaria “pizzetta” ai dolci della tradizione napoletana. 

Per ciascun dolce, i pasticcieri e i banconisti storici hanno aneddoti da raccontare sui tanti viaggiatori e napoletani illustri che negli anni hanno scelto le preparazioni di Moccia: da Libero Bovio a Benedetto Croce, da Nino Taranto a Pupetta Maggio.

Le maestranze più anziane raccontano di come Benedetto Crocefosse ghiotto proprio dei dolci natalizi e di come la figlia amasse particolarmente gli struffoli. Anche Nino Taranto a Natale ordinava i dolci di Moccia da spedire ad amici e parenti.

La famosa pastiera invece raggiungeva ogni anno il Vaticano: un dono di un cliente affezionato a Papa Giovanni Paolo II. Anche Massimo Ranieri l’ordinava e se la faceva portare a casa dal banconista nel giorno della vigilia di Natale.

Pastiera Moccia

Moccia Spaccanapoli

Via Benedetto Croce 57 NAPOLI

www.moccia1936.it

Antonella Petitti
Antonella Petitti

Giornalista gastronomica, conduttrice, autrice e consulente |

"Le parole che mi piacciono di più sono quelle che mi rappresentano: giornalista, gourmet, green. Non toglietemi nemmeno una G, ma aggiungete pure “bis-mamma appassionata di viaggi e nuove scoperte”. Eccomi qui, sempre con un'idea in testa, un sogno in tasca e le scarpe pronte a percorrere un'altra strada..."

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