Misura 3.2.2. In Abruzzo arrivano i fondi per il recupero e la tutela degli immobili rurali

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PESCARA. Su proposta dell’assessore alle Politiche agricole, la Giunta regionale ha approvato la Misura 3.2.2 “Sviluppo e rinnovamento dei villaggi” del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013. Le risorse finanziarie disponibili per l’attuazione del presente Bando ammontano ad 4.905.991 euro ed è previsto un contributo in conto capitale, da calcolarsi in percentuale sul costo totale dell’intervento ammissibile e che, comunque, non deve essere superiore a 200.000,00 euro per ciascun beneficiario.

La Misura promuove il recupero, la tutela e la valorizzazione del patrimonio immobiliare e storico-culturale del mondo rurale, con finalità collettive, turistico – culturali e di servizio, in un’ottica di sviluppo di un’immagine gradevole delle zone rurali. Essa sostiene, altresì, la popolazione rurale e lo sviluppo diversificato delle aziende agricole in attività multifunzionali e agrituristiche.

Si tratta di una misura fondamentale che può dare nuova vitalità ai territori montani.La misura 322 fa parte dell’asse 3 del PSR, destinato appunto a rivitalizzare e sviluppare i territori marginali o con problemi di sviluppo. L’aspetto interessante consiste proprio nel fatto che si tratta di una misura integrata, che permette di comprendere al suo interno diverse tipologie di interventi che vanno dalle opere di urbanizzazione alle attività culturali e turistiche.

Infatti, la Misura contribuisce direttamente al perseguimento dell’obiettivo specifico relativo al “Miglioramento dell’attrattività dei territori rurali per le imprese e le popolazioni” ed indirettamente all’obiettivo “Mantenimento e/o creazione di nuove opportunità occupazionali in aree rurali.

I piccoli borghi, i villaggi e i centri storici dei comuni rurali abruzzesi – continua Febbo – sono caratterizzati dalla presenza di edifici e manufatti di elevato valore storico e architettonico – per le particolari tipologie costruttive, e materiali utilizzati (ricorso all’impiego di pietra lavorata, mattoni fabbricati artigianalmente, legno massiccio, ecc.), la cui valorizzazione per finalità turistico – culturali non sempre è resa possibile a causa della difficoltà di realizzare opere di recupero e/o restauro adeguate.

Con tale bando è possibile anche la sistemazione e l’adeguamento di fabbricati rurali ai fini della creazione di siti di sosta, di degustazione dei prodotti locali, di illustrazione del territorio lungo percorsi di interesse turistico, agrituristico ed eno-gastronomico, di illustrazione di procedimenti tradizionali di lavorazione dei prodotti agricoli e artigianali locali.

Gli interventi possono essere realizzati esclusivamente nei villaggi/borghi rurali con le caratteristiche sopra definite ed ubicati nelle seguenti Macroaree: C “Aree rurali intermedie (Collina interna)” e “Aree rurali con problemi complessivi di sviluppo (Aree montane)”.

L’elenco dei comuni classificati in funzione dell’appartenenza alle diverse zone è riportato nel Programma di Sviluppo Rurale dell’Abruzzo 2007/2013 (all’indirizzo: www.regione.abruzzo.it/agricoltura/psr).

Possono presentare domanda di aiuto per beneficiare dei contributi sia gli Enti pubblici come Province, Comuni, Consorzi di Comuni ed Enti Parco, proprietari degli immobili oggetto di intervento sia proprietari privati di fabbricati singoli o associati nelle forme previste dal Codice Civile.

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