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Mare Magna 2026. Doppia gara a Cetara tra buona cucina e veleggiate
Velica e gastronomica: una doppia gara quella che ha tenuto banco ieri, a Cetara in Costa d’Amalfi, con ben 12 imbarcazioni. Mare Magna, iniziativa organizzata dal Club Avvelenati Salerno, patrocinata da UISP Salerno e Slow Food Salerno, è giunta alla sua XXIII edizione.
La goliardia è stato l’ingrediente segreto di una giornata ricca di risate, cose buone, voglia di stare insieme. “Mare Magna nasce col desiderio di divertirci insieme”, lo ha sottolineato durante la premiazione anche il presidente della Lega Navale di Salerno, Francesco Bavosa.
Il tema della gara gastronomica di quest’anno è stato la cucina di recupero, intesa come soluzione furba e utile ad abbattere lo spreco alimentare. Non completamente centrato da tutti, ha tirato fuori dalle brigate fantasiose, idee e soluzioni golose, molto apprezzate dalla giuria composta da Sergio Galzigna, Pino Adinolfi, Vittorio Guerrazzi, Emilio Soldivieri ed Antonella Petitti.
Inoltre, accanto alla possibilità di presentare un piatto ed un dolce (in cui poteva comparire l’ingrediente speciale di questa edizione: lo zafferano), in molti hanno arricchito la partecipazione con abbinamenti, musica e balli.

Ma chi ha raggiunto il podio di Mare Magna 2026?
Primo posto per Sabrulelas dell’armatore Bruno Cianciullo con >
- Polpettine di pane raffermo con cacioricotta e limone in riduzione di fumetto
- Bouilabasse alla marsigliese
- Dolce di Croco: crumble di pandoro, ricotta lavorata con torroncino, cioccolato spezzettato, liquore Strega e sciroppo allo zafferano dell’ Aquila DOP.
Una vittoria meritata, vista l’armonia in cui si è unita la ricerca di prodotti a denominazione, la presenza dello zafferano, l’attenzione al concetto di cucina di recupero e una mise en place curata. Non è stato da meno il dettaglio del menù realizzato interamente con ritagli di giornale. Ad majora!

Secondo posto per Freedom of the sea dell’armatore Pasquale Gaito >
- Scialatielli artigianali alla rana pescatrice (la pasta è stata fatta a mano direttamente a bordo!)
- Isicia: ovvero polpetta ispirata alla tradizione romana, reinterpretata in chiave marinara con gamberi, seppie, uova, colatura di alici
- In accompagnamento il Panis Nauticus, pane ispirato alle antiche preparazioni dei marinai immerso in un fumetto di teste di gambero.
Grande ricerca storica e culturale, dietro una presentazione piena di consapevolezza e attenzione! Complimenti!

Terzo posto per Zip a Dee Doo Dah dell’armatore Francesco De Vuono >
- A tabacchera e vasc Cetara (un primo piatto in cui la colatura si marita sia con lo zafferano che con la pesca tabacchiera)
- Brulè d’e Ddoje vulcane accompagnata dai gelsi bianchi
Originalissime preparazioni hanno unito prodotti eccellenti che sembrano, soltanto all’apparenza, anime lontane. Molto interessante il primo piatto che ha unito colatura, pesche e zafferano, oltremodo godereccia la brulè! Fantastici, anche nello spettacolo che ha aperto la degustazione!










