Mare d’inverno 2011: c’è un mare di rifiuti di cui possiamo fare a meno…

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SALERNO. “C’è un mare di rifiuti di cui possiamo fare a meno”: è questo lo slogan scritto dagli ambientalisti di Fare Verde sullo striscione che domenica scorsa  guardava dall’alto la spiaggia di Santa Teresa.

E’ il grido di chi non si arrende a preservare l’ambiente, di chi lavora per essere ripagato da un mondo più pulito. Tuta, guanti e sacco, “gli attrezzi da lavoro” di piccoli e grandi pronti a raccogliere i rifiuti.

La manifestazione, promossa dall’associazione Fare Verde Onlus sin dal 1992, si è svolta contemporaneamente anche in altre città tra cui: Bari, Ladispoli, Roccalumera, Messina, Formia, Tarquinia, Modica e Lipari. 

Tra queste, ovviamente, Salerno, alter ego della città napoletana, che sebbene distinta per il suo 75% di raccolta differenziata promossa dal sindaco Vincenzo De Luca, mostra ancora grandi difficoltà di civilizzazione.

Tramite quest’operazione più di mille volontari in tutta Italia hanno raccolto rifiuti di ogni genere ed eseguito un monitoraggio delle forme più diffuse di inquinamento, sensibilizzando tutti i cittadini sulla gravità di quanto accade alle spiagge italiane.

Tra le maggiori fonti di inquinamento balneare si collocano ai primi posti: tappi, bottiglie in plastica e vetro di cui anche cocci e frammenti che sia portati dalle maree, sia abbandonati sulla sabbia costituiscono fonte di pericolo anche per i bagnanti stessi.

I volontari in azione hanno suscitato la curiosità dei passanti che in più di cinquanta durante l’arco della giornata hanno dato il loro contributo mettendosi all’opera. Tra questi anche più di trenta ragazzi e bambini i quali hanno sorpreso le aspettative del consigliere Rosario Peduto che si è espresso così: “E’ in primis ai piccoli che si rivolge l’educazione principale, lo scopo della manifestazione è pensare al mare non solo d’estate, ma anche durante le altre stagioni quando i litorali  diventano luoghi di abbandono. Santa Teresa che da sempre è l’identità di Salerno, è diventata un rifugio per barboni e questa non è più una logica sostenibile. ”

Un’azione, questa di Fare Verde, del tutto volta non solo a salvaguardare le coste italiane, ma soprattutto atta a coinvolgere i residenti di ogni città affinché considerino il mare più di una semplice risorsa estiva.

Tuttavia, ogni anno in ogni stagione, il problema torna a farsi sentire e come precisa la citazione di Andrè Gide riproposta sul materiale informativo distribuito ai partecipanti: “Tutto è stato già detto; ma poiché nessuno lo ascolta, bisogna sempre ricominciare” che il consigliere Peduto ha commentato così: “Non ci stanchiamo mai di ripetere le stesse cose perché le cattive abitudini non finiscono mai. E’ per questo che la sensibilizzazione va fatta continuamente non solo d’estate, ma in ogni stagione e coinvolgendo tutte le età.”

 

Federica Caiazzo

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