MARATEA. L’Area Marina Protetta aiuterebbe a tutelare la biodiversità marina, si lavora per ottenerla

0
276

L’istituzione dell’Area Marina Protetta per la costa di Maratea come importante occasione per la tutela della biodiversità e lo sviluppo sostenibile del territorio. E’ quanto emerso durante la tavola rotonda “L’area marina protetta per la costa di Maratea. Promuovere un altro sud e conservare la biodiversità marina” che si è svolta nei giorni scorsi a Maratea presso la Villa Tarantini.

Promossa da Legambiente Basilicata onlus, ha avuto lo scopo di riflettere con amministratori e cittadini delle grandi opportunità derivanti dall’istituzione dell’area protetta, a un anno di distanza dal riconoscimento delle 5 vele che Touring Club e Legambiente hanno voluto attribuire alla cittadina tirrenica per sottolineare le eccellenze non solo del mare ma anche culturali ed enogastronomiche del territorio.

“L’Area marina protetta è un marchio di qualità assolutamente vincente, capace di generare un flusso economico che guarda al territorio, non come un oggetto da sfruttare ma come un soggetto protagonista – ha detto durante l’incontro Marco De Biasi, Presidente Legambiente Basilicata onlus – Il parco marino sarebbe un contributo indispensabile alla tutela del prezioso ecosistema marino – costiero di Maratea e darebbe un ulteriore importante impulso allo sviluppo di un turismo di qualità. Occorre – ha continuato – che i cittadini maturino la consapevolezza delle proprie risorse e siano pronti ad accogliere i nuovi scenari che potrebbero generarsi”.

All’incontro, presieduto da Mario Di Trani, sindaco di Maratea, che si è dichiarato favorevole all’istituzione dell’area protetta ed ha proposto ulteriori occasioni di discussione e approfondimento con i cittadini e gli operatori locali, sono intervenuti fra gli altri anche Antonio Nicoletti, Responsabile nazionale aree protette di Legambiente, Stefano Pisani, Sindaco di Pollica e Stefano Donati, direttore dell’Amp Isole Egadi che hanno riportato alla sala gremita e attenta di Villa Tarantini concrete esperienze di gestione delle aree protette e hanno illustrato le possibilità di sviluppo dei territori coinvolti.

Da qui l’importanza di mettere in rete risorse e competenze, per un’area protetta che possa anche guardare oltre i propri confini regionali e disegnare un’area vasta che comprenda la riserva marina della Riviera dei Cedri in Calabria, con le aree marine protette di Costa degli Infreschi e Punta Licosa nel Parco nazionale del Cilento, in un progetto comune di valorizzazione e tutela dell’intero Golfo di Policastro che ha Maratea come suo baricentro.

A chiudere il partecipato incontro, Sebastiano Venneri, Responsabile mare di Legambiente, che oltre ad aver sfatato il diffuso luogo comune che tende a identificare un’area protetta come zona off-limits, si è particolarmente soffermato sul valore di un turismo di qualità, spiegando che solo la concreta “valorizzazione dei territori consente di fare la differenza e competere con i non-luoghi, mete predilette dai turisti perché offerte in pacchetti low-cost. L’Area marina in questo senso rappresenta un ulteriore marchio di garanzia, ad indicare la preziosità del territorio”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here