Made in Italy all’estero? Numeri da capogiro…

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Aumentano del 166 per cento le bottiglie di spumante italiano in Russia a conferma delle ottime prospettive di crescita del Made in Italy alimentare all’estero dove si stima che per imbandire le tavole delle festività di tutto il mondo con prodotti nazionali come vini, spumanti, grappa e liquori, panettoni, formaggi, salumi e pasta saranno spesi 2,2 miliardi di euro.

Sui mercati extracomunitari l’aumento delle esportazioni di spumante italiano nei primi nove mesi del 2010 è stato del 25 per cento con una crescita del 9 per cento anche negli Stati Uniti che rappresentano il primo mercato di sbocco extracomunitario. 

Si tratta di risultati che trainano l’intero settore dei vini per i quali si potrebbe sfiorare a fine anno i 3,5 miliardi di euro il valore del fatturato realizzato nel 2010 sui mercati esteri dove rappresenta la principale voce dell’export agroalimentare nazionale.

Ad essere richiesti molto richiesti all’estero sono anche i dolci nazionali prodotti della panetteria, della pasticceria o della biscotteria a partire dal panettone per il quale si stima che saranno consumati all’estero dieci milioni di pezzi, una quantità più che raddoppiata negli ultimi venti anni. Ottimi risultati anche per la domanda di formaggi italiani che fanno registrare un aumento in valore delle esportazioni del 13 per cento e si stima che nel mese di Natale saranno spesi all’estero più di 130 milioni di euro per gustarli, con il parmigiano reggiano ed il  grana padano in testa. 

Sulle tavole mondiali delle feste si mangerà anche molta pasta italiana per un importo superiore a 150 milioni di euro che sancisce il primato nazionale a livello mondiale nella produzione e nell’esportazione di pasta. 

 

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