Legambiente Bari denuncia: “Non servono porti ma depuratori!”

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BARI. “La presenza di un Assessore all’Ambiente e di una consulta comunale per l’ambiente in una città metropolitana come Bari è necessaria se non altro per evitare scempi ambientali come il porto destinato ai diportisti di fronte piazza Diaz.” Marino Spilotros, Presidente di Legambiente Bari, commenta così il nuovo progetto della darsena dedicata ai diportisti che dovrebbe sostituire il porto vecchio in piazza Diaz.

“Progetti di questo calibro devono essere concertati tra l’Assessore all’Urbanistica e l’Assessore all’Ambiente, ma a Bari questo non è possibile. Il porto di Piazza Diaz e il piccolo molo – continua Spilotros – vanno bene e possono confermarlo le centinaia di ragazzi che lo prendono d’assalto durante l’estate per incontrarsi e bivaccare.

Ai baresi servono innanzitutto depuratori per fare il bagno in tranquillità a Pane e Pomodoro, perchè non basta ripulire la spiaggia dall’amianto, se l’acqua è fetida e sono presenti batteri fecali, come hanno dimostrato i dati della Goletta Verde nel luglio scorso.

Inoltre, ai baresi occorrono piste ciclabili e parcheggi lontani dal centro, se davvero tra le priorità dell’Amministrazione Comunale ci sono la sostenibilità, il deflusso del traffico e la vivibilità della città.”

Legambiente Bari auspica adesso che la stampa, i cittadini e le associazioni ambientaliste  continuino a far rumore, affinché il Comune di Bari archivi definitivamente il progetto e si prodighi ad istituire le figure ambientali necessarie in ogni Amministrazione Comunale.

“Il circolo di Bari di Legambiente – conclude Spilotros – non resterà inerme in attesa del cantiere, ma si mobiliterà prontamente per difendere uno dei paesaggi più invidiati d’Italia.”

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