La Porchetta di Ariccia sarà IGP. Dal 1950 ogni anno si ripete il rito della Sagra

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porchetta“Continua a riscuotere successo il nostro lavoro volto alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari italiane di qualità: a breve la Porchetta di Ariccia, un altro prodotto dell’eccellenza italiana, otterrà  il riconoscimento come IGP”, commenta il Ministro Giancarlo Galan.

Tra sei mesi se non ci saranno eventuali domande di opposizione questo prodotto sarà iscritta ufficialmente nel Registro Europeo delle DOP e IGP.

Ariccia è una delle località più conosciute e popolari posta a breve distanza da Roma, dove a differenza di altri paesi limitrofi il legame con la porchetta e la sua produzione vanta una tradizione millenaria, presumibilmente risalente ad epoche pre-romaniche e alla popolazione dei Latini.

Infatti, non solo si attribuisce ad Ariccia l’origine dei sacerdoti che lavoravano e preparavano le carni suine da offrire in sacrificio nel tempio di Giove Laziale sul vicino Monte Cavo, ma si ritiene anche che grazie alla presenza della nobiltà romana, succedutasi nel corso della storia e che era solita trasferirsi ad Ariccia per la stagione estiva o per organizzare battute di caccia, si sia potuta sviluppare quella maestranza artigiana nel preparare la porchetta presente ancora oggi e che continua a tramandarsi nelle famiglie ariccine da padre in figlio.

La reputazione della “Porchetta di Ariccia” risale al 1950 quando i porchettari di Ariccia guidati dal proprio sindaco allestirono la prima “Sagra della Porchetta di Ariccia”, con lo scopo di celebrare questo prodotto tanto gustoso quanto all’epoca già noto.

Da allora ogni anno ad Ariccia si svolge questa manifestazione suggestiva e caratteristica dove viene offerta la porchetta su banchi addobbati a festa da venditori vestiti con gli abiti tradizionali ariccini.

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