Le mozzarelle blu tedesche. Tuteliamoci: compriamo Made in Italy

0
289

Con la metà delle mozzarelle in vendita che sono fatte con latte straniero o addirittura una su quattro con cagliate industriali (semilavorati) provenienti dall’estero, l’importante operazione dei Nas fa luce su un fenomeno che inganna consumatori e allevatori italiani e mette a rischio la salute dei cittadini.

E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per l’operazione dei Carabinieri dei Nas di Torino che hanno sottoposto a sequestro cautelativo sanitario settantamila mozzarelle provenienti dalla Germania, presso una importante piattaforma della grande distribuzione, dopo la denuncia di una donna che ha segnalato che la mozzarella acquistata all’atto dell’apertura aveva rapidamente mutato colore assumendo una impressionante pigmentazione blu.

Dalle frontiere italiane sono passati in un anno ben 1,3 miliardi di litri di latte sterile, 86 milioni di chili di cagliate e 130 milioni di chili di polvere di latte di cui circa 15 milioni di chili di caseina utilizzati in latticini e formaggi all’insaputa dei consumatori e a danno degli allevatori.

Il risultato è che tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia sono stranieri mentre la metà delle mozzarelle in vendita sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall’estero ma nessuno lo sa perché non è obbligatorio indicarlo in etichetta.

Secondo l’indagine Coldiretti-Swg sulle abitudini degli italiani la quasi totalità dei cittadini (97 per cento) considera necessario che debba essere sempre indicato in etichetta il luogo di origine della componente agricola contenuta negli alimenti.

Colmare questo ritardo è un grande responsabilità nell’interesse degli imprenditori agricoli ma soprattutto dei consumatori e della trasparenza e competitività dell’intero sistema Paese. Un segnale incoraggiante – sottolinea la Coldiretti – arriva dal Parlamento Europeo che ha votato finalmente a favore dell’obbligo di indicare il luogo di origine/provenienza per carne, pollame, prodotti lattiero caseari, ortofrutticoli freschi, tra i prodotti che si compongono di un unico ingrediente (che oltre al prodotto agricolo prevedono solo degli eccipienti come acqua, sale, zucchero) e per quelli trasformati che hanno come ingrediente la carne, il pollame ed il pesce.

Si tratta di novità positive contenute, grazie al pressing della Coldiretti, nel testo votato in seduta plenaria in prima lettura, della Relazione  dell’On Renate Sommer relativo alla proposta di regolamento sulle indicazioni alimentari ai consumatori.

Per l’Italia significa anche valorizzare il vero Made in Italy in una situazione in cui negli ultimi anni con la mobilitazione a favore della trasparenza dell’informazione, la Coldiretti è riuscita a ottenere l’obbligo di indicare la provenienza per carne bovina, ortofrutta fresca, uova, miele latte fresco, pollo, passata di pomodoro, extravergine di oliva ma ancora molto resta da fare con l’etichetta che è anonima per circa la metà della spesa: dai formaggi ai salumi, dalla pasta ai succhi di frutta.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here