Latte vaccino: toccasana per la dieta degli anziani

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Nei primi mesi di vita il latte è la nostra unica fonte di alimentazione e in età adulta gioca un ruolo molto importante nella dieta giornaliera.

Ma anche per la popolazione più anziana, il latte può essere un alimento benefico, specialmente per migliorare la propria salute intestinale.

Lo dimostra uno studio, realizzato nell’ambito del progetto ‘PROLAT’ e pubblicato sulla rivista internazionale ‘Nutrients’, condotto in collaborazione dal CREA, con i centri di Alimenti e Nutrizione di Roma e di Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari di Torino coordinati dalla dott.ssa Marianna Roselli, e dai ricercatori dell’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISPA) di Torino, coordinati dalla dott.ssa Laura Cavallarin.

Nello studio, che ha avuto il sostegno della Regione Piemonte e della Centrale del Latte di Italia, i ricercatori hanno valutato gli effetti sull’intestino di un tipo di latte vaccino caratterizzato da un diverso profilo di caseine, le principali proteine contenute nel latte. In particolare, tale latte contiene la proteina beta-caseina esclusivamente di tipo A2, a differenza del latte convenzionale, che contiene una miscela delle proteine beta-caseina A1 e A2.

Dalla ricerca, condotta in laboratorio su modelli murini anziani, è emerso un generale impatto positivo del consumo di latte vaccino sullo stato di benessere intestinale. In particolare, il latte contenente proteina beta-caseina esclusivamente di tipo A2, ha mostrato effetti benefici sul sistema immunitario e sulla morfologia della mucosa intestinale. Inoltre, si è osservato che il consumo di latte vaccino fresco, specialmente quello A2, favorisce la produzione, da parte della popolazione microbica intestinale, di acidi grassi a catena corta, benefici per la salute.

Complessivamente, i risultati indicano che il consumo di latte vaccino di tipo A2 sembra rallentare parzialmente l’invecchiamento della salute dell’intestino, organo particolarmente sensibile per le persone anziane che soffrono molto spesso di alterazioni a carico del sistema immunitario e del microbiota intestinale. Con questo studio viene confermato l’importanza del consumo di latte vaccino e, nello specifico, di quello contenente unicamente beta caseina di tipo A2, quale strategia adeguata per migliorare la salute dell’intestino nella popolazione, in particolare quella anziana.

Il progetto PROLAT, della durata di 24 mesi, ha visto la partecipazione, oltre a CREA e CNR-ISPA, delle Università di Torino e di Pisa, del Polo Agrifood Piemonte e di Laemmegroup srl ed è stato finanziato nell’ambito del programma POR FESR 2014-2020 della Regione Piemonte.

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