Conosciuto fin dai tempi antichi, l’aceto balsamico è molto più di un condimento. Si tratta di un ingrediente capace di esaltare i sapori a qualsiasi tipo di cucina: dalla più tradizionale a quella gourmet, passando per la fusion.

Le origini dell’aceto balsamico risalgono a tempi antichi: già i Romani utilizzavano il mosto di uva cotto, chiamato sapum o saba, cioè “sapore”, come medicinale, dolcificante e condimento.

Il termine “balsamico” arriva  a metà del ‘700, forse per indicare anche le sue virtù curative. Ancora oggi nel dialetto modenese viene chiamato “saba” e viene utilizzato anche per preparare dolci natalizi.

Presente sul mercato da oltre 125 anni nella produzione di aceto di alta qualità, l’azienda denigris1889.com, è stata capace di proiettare l’eredità storica verso nuovi traguardi, sperimentando proposte innovative e interessanti variazioni sul tema: l’aceto balsamico di Modena IGP,  garantito per le sue selezionate referenze da un disciplinare comunitario, certifica il rispetto del metodo tradizionale e dei migliori standard qualitativi, per una filiera che va: “dalla vite alla bottiglia”, come dichiara l’azienda modenese.

Concentrazione, cottura e fermentazione: sotto il costante controllo del ‘maestro acetaio’, si ottiene un prodotto aromatico. L’utilizzo di materie prime accuratamente selezionate, in primis il mosto d’uva, permette al prodotto di acquisire quell’aroma particolarissimo e la giusta consistenza che conferiscono all’Aceto Balsamico di Modena le sue inimitabili note olfattive.

Laceto balsamico è un condimento versatile, dai tanti abbinamenti, assai diffuso nella cucina italiana. Lo puoi usare con tutto, sui piatti di carne e su quelli di pesce, cotti e crudi, sul gelato e con la frutta fresca.

In generale, il balsamico è da usare a crudo, ossia solo dopo aver cotto le pietanze.

Un Balsamico di Modena IGP è ideale per..

Condire la carne: il prodotto ben si abbina a molti tipi di carne diversi, ma a quella rossa in particolar modo. Da provare su un filetto o un arrosto, cotti senza altri condimenti che siano sughi o salse: due cucchiaini di aceto, aggiunti prima di gustare, renderanno la pietanza saporita e profumata.

Marinare la carne: puoi utilizzarlo per dare carattere alle carni bianche. Prima della cottura lascia la carne in “ammollo” in una marinatura di olio, vino, spezie e due cucchiaini di aceto balsamico: le regaleranno un sapore deciso e corposo.

Così come per la carne, anche per il pesce: questo condimento, usato a crudo, può insaporire al punto giusto un’orata o un trancio di pesce spada, anche marinato, un branzino, il salmone o una bella zuppa.

Mentre conferisce una nota fruttata e acidula ai crudi, iniziando dai crostacei: scampi e gamberi o un crudo di pesce spada con vinagrette di aceto balsamico e birra o su una tartare di tonno “al coltello” accompagnata da una salsa di cipollina basilico, prezzemolo e pomodorini tritati finemente e conditi con Evo e Aceto balsamico IGP di Modena.

Condire le verdure: può essere utilizzato per conferire un sapore spiccato a una semplice grigliata. Grazie al bilanciamento tra dolcezza e acidità, il sapore sulla zucca è sorprendente; mentre qualche goccia di aceto balsamico di Modena sulle cipolle rosse è un abbinamento sensazionale o ancora in aggiunta ad ogni tipo di insalatona mista.

Condire la frutta: fragole e frutti di bosco sono squisiti, ma con qualche goccia di aceto balsamico diventano irresistibili.

Sui dolci: ideale su quelli a base di cioccolato come “La mousse al cacao”, dove l’aceto balsamico di Modena, con la sua spinta acida, va a bilanciare l’ eccessiva dolcezza del cioccolato per un effetto piacevole sul palato. E per stupire gli amici senza faticare troppo, si può aggiungere qualche goccia di aceto balsamico al gelato alla fragola: stupore e sapore saranno assicurati.

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