La zootecnia protagonista ad AGRIUMBRIA. Dal 5 al 7 aprile a Bastia Umbra

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BUELa 45^ edizione di Agriumbria, Mostra nazionale dell’Agricoltura, Zootecnia e Alimentazione, nei giorni 5-6-7 aprile rinnova l’appuntamento primaverile per verificare e valutare gli scenari nazionale ed internazionali che si profilano all’orizzonte.

L’evento è riuscito a mantenere i valori della tradizione diventando anche non solo un punto di riferimento per l’avanzata tecnologia presente, ma anche un momento “culturale” che contraddistingue il filo conduttore dei temi e delle soluzioni che emergono dai convegni e dagli incontri tra operatori economici, tecnici ed istituzioni pubbliche e private.

L’agricoltura vive anche con questo tipo di appuntamenti, occasione per ricercare certezze, parlare di prospettive, porre all’attenzione le problematiche proprie di un sistema che chiede innovazione, nuovi investimenti, progetti per le giovani generazioni, sicurezza economica.

Ma accanto all’agricoltura, come sempre, fiore all’occhiello dell’evento sarà ancora una volta la zootecnia con mostre, rassegne e concorsi delle diverse specie e razze.

Dice Lazzaro Bogliari, Presidente di Umbriafiere, che “le mostre, le rassegne, i concorsi ed i banchi di assaggio dei prodotti zootecnici che si svolgeranno nel corso delle tre giornate umbre, rappresentano la vitalità e la determinazione degli allevatori che reagiscono alle condizioni di precarietà nelle quali, operano, investendo nel miglioramento genetico e nella selezione dei loro allevamenti”.

Vitalità che viene confermata dalla numerosa partecipazione di specie e razze che verranno esposte negli appositi spazi del quartiere fieristico dotato di ring, nei quali avrà luogo il confronto fra i capi zootecnici iscritti a differenti Libri Genealogici nazionali.

Come è noto le razze Chianina, Marchigiana e Romagnola possono fregiarsi del Marchio IGP “Vitellone bianco dell’Appennino Centrale”, il cui omonimo Consorzio di Tutela sarà presente in fiera con un proprio spazio espositivo.

Sarà anche presente il Consorzio Carni Bovine Italiane (CCBI) con il proprio laboratorio mobile di sezionamento, una vera opportunità per tante piccole aziende non attrezzate per la lavorazione e la commercializzazione delle carni prodotte nei propri allevamenti, che le mette in condizione di attuare la filiera corta.

Insomma Agriumbria sarà, come sempre, un appuntamento da non mancare per gli addetti ai lavori ma anche per i tanti curiosi che, provenienti da ogni parte d’Italia, avranno l’opportunità di visitare la terra umbra, anima dell’Italia, della quale simboleggia le dolcezze dei panorami e dei tesori d’arte racchiusi nelle sue antiche città.

Angelo Lo Rizzo

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