La nocciola italiana nel mondo: l’incontro UE-Turchia

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CAPRAROLA (VT). Il Presidente dell’Associazione Nazionale Città della Nocciola, Rosario D’Acunto, ha partecipato all’Incontro Bilaterale UE-TURCHIA “Nocciole” tenutosi presso il Palazzo Farnese il 28 settembre.

All’incontro il Presidente ha portato il saluto dei Comuni italiani della nocciola, di quei territori, cioè, che “hanno eletto la Nocciola Italiana ad orgoglio locale e che considerano la Nocciola un prodotto di eccellenza ottenuto dalla magica intesa tra l’uomo e la natura, il lavoro umano e la vocazione del territorio. L’impegno dell’Associazione è rafforzare l’identità e l’immagine dei territori della Nocciola Italiana, garantendone la riconoscibilità. Infatti, il plus della Nocciola Italiana è nei suoi territori di produzione, è nelle sue Comunità locali fiere di un prodotto che il mondo ci invidia”.

I lavori sono stati caratterizzati dalla presentazione dei dati 2009/2010  da parte della UE e della Turchia su produzione, andamento dei prezzi, importazione ed esportazione, consumo e stock.

Sono seguite le informazioni e le previsioni sulla campagna 2010/2011 sia per gli aspetti produttivi che per gli sviluppi commerciali. Particolare interesse ha suscitato nei presenti l’aggiornamento sull’attuazione della nuova politica turca per il Settore, il ruolo del TMO nella gestione delle scorte, i controlli sulle aflatossine che interessano il prodotto proveniente dalla Turchia, sulle norme fito-sanitarie turche e sulle indicazioni geografiche nel settore nocciola (Italia e Spagna).

In merito a quest’ultimo argomento trattato, di particolare interesse è stata la presentazione di Mario Schiano dell’ISMEA, del Funzionario UE che ha parlato di “nuove proposte in corso di elaborazione per intensificare lo sforzo in termini di promozione delle IGP da parte della Commissione Europea” e di. Pino Calcagni, Presidente FRUCOM, che ha riconosciuto nel marchio un ottimo “vettore” per azioni di marketing.

Per molti mercati la Nocciola, che possiede spiccate proprietà antiossidanti, è ancora un prodotto sconosciuto. E la Turchia chiede all’Unione Europea di fare azione comune per stimolare il consumo nel mondo, ampliare il mercato della domanda, guardando ad altri Paesi come nuovi consumatori. Afferma il Presidente D’Acunto: “Strategiche, appaiono le azioni di marketing per stimolare nuovi consumi nel mondo e attrarre nei territori di produzione, seppure permangono le giustificate preoccupazioni degli agricoltori italiani per le modifiche della politica di sostegno del governo turco, restiamo in attesa che l’Unione Europea  assuma  le decisioni e i provvedimenti del caso a sostegno dei contadini produttori che svolgono un ruolo insostituibile nei territori spesso a rischio idrogeologico e con sistemi economici in difficoltà”. 

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