La Madonna della Ricotta. In festa per la protettrice dei pastori

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CARLANTINO (FG). Cè una festa, a Carlantino, che più di tutte si lega all’antica consuetudine della transumanza. Si tratta della festa dedicata alla Santissima Annunziata che qui, nei luoghi che segnarono il crocevia di greggi e pastori provenienti da una parte del Mezzogiorno, è stata ribattezzata curiosamente come Madonna della Ricotta.

 

Sabato 29 e domenica 30 maggio, Carlantino renderà ancora una volta il suo omaggio alla Vergine che vegliava sul cammino di uomini e animali permettendo agli uni e agli altri di compiere il proprio tragitto di transumanti alla ricerca di buoni pascoli.

 

La due giorni – che comincerà sabato alle 21 con l’apertura degli stand, musica, gare di ballo e mostre sarà ripresa dalle telecamere di Rai International. Il clou della festa si avrà domenica mattina quando, sin dalle ore 7,00, i pastori di Carlantino lavoreranno il latte della mungitura per produrre ricotta e formaggio da offrire ai tanti visitatori che giungeranno nel paese.

 

Ai turisti saranno mostrate una per una (ed è questa la vera peculiarità della festa) tutte le fasi di trasformazione del latte. Gli stand, che dalle ore 9,00 apriranno nuovamente, si arricchiranno anche di dolci preparati con la ricotta.

 

La banda Città di Martina Franca suonerà per le vie del paese accompagnata dalle majorettes. Alla ore 11,00 sarà celebrata la Santa Messa in onore della Madonna mentre nel pomeriggio, alle ore 18,00, si terrà, sempre per le vie cittadine, la Santa Processione che vedrà, fra l’altro, la presenza della nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco DAmelio. Alle ore 21,00 la banda terrà un concerto di musica classica mentre, alle ore 24,00, spettacolari fuochi pirotecnici concluderanno la festa.

 

Si tratta di una ricorrenza molto attesa perché rappresenta le nostre tradizioni e la nostra storia ha dichiarato Dino DAmelio, sindaco di Carlantino. Una festa che ha origini antichissime e che, per il futuro, cercheremo di valorizzare ancora meglio come simbolo della nostra appartenenza alla civiltà contadina. A Carlantino, un tempo giungevano i pastori provenienti da Molise, Abruzzo e regioni del centro Italia.

 

Portavano le loro pecore su Monte San Giovanni. Ai piedi dell’altura, sorge la Chiesa dedicata alla Santissima Annunziata. I pastori, come segno di ringraziamento e devozione, prima di lasciare la generosa e ospitale terra di Puglia, rendevano omaggio alla Madonna lasciando in offerta un po di latte, formaggi e ricotta prodotti durante il loro breve soggiorno.

 

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