La cucina di Roy Caceres a Casa Lerario. Natura e buon gusto…

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GAMBACORTA CACERESHa portato con sè il suo sorriso generoso e la sua presenza piena, mai sfuggente.

Roy Caceres ha conquistato non solo con la sua cucina, ma anche con la sua disponibilità ed una certamente innata capacità comunicativa.

E’ stato lui a firmare il terzo appuntamento dell’anno de “L’acqua, la terra, l’aria e il…cuoco” a Casa Lerario, progetto firmato da Laura Gambacorta e Giampiero Prozzo.

In una bella giornata assolata è stato davvero entusiasmante vederlo in una cornice del tutto diversa dal suo “Metamorfosi” di Roma, in pratica il suo quartier generale dal 2011 che gli ha “regalato” la stella Michelin.

Ecco che l’unione della materia prima di Casa Lerario ed il suo talento da autodidatta hanno prodotto come risultato generosi applausi e grande entusiasmo tra i commensali.

SALA

Un pranzo allegro grazie ad una cucina difficile da contenere in una definizione, d’altronde Caceres non ama che sia usato il termine “fusion” nè tanto meno che si accosti il suo amore per la tecnologia ad una cucina in stile “molecolare“.

Ecco che “emozionale” è forse la parola che più ritorna nei momenti in cui ha spiegato meticolosamente come ha preparato il menù di sabato scorso. Tutti piatti con una storia ed in carta nel suo ristorante romano, che hanno ritrovato una marcia in più grazie all’incontro della produzione locale a cui Pietro Lerario tiene molto.

CASA LERARIO light

ORTO

12 ettari dove trovano spazio gli ulivi, la vigna, ma anche l’orto e la casa sull’albero dedicata ai bambini o ai grandi ancora bambini. Una struttura di grande pregio con spazi ampi e mobilio antico, dove i particolari rifiniscono piacevolmente la sensazione piena di accoglienza.

Tre gli appartamenti in cui è possibile pernottare e godere della natura circostante, della grande piscina e del silenzio.

Ma torniamo al pranzo, testimonianza piena dell’apertura verso l’alta cucina della famiglia Lerario, nonostante propongano abitualmente piatti semplici, gustosi e stagionali.

ENTREE

Entrèe: Crudo di manzo, semi, peperoni ed acetosella  – in abbinamento “Nudo Eroico” Falanghina Spumante Extra Dry Fontanavecchia

UOVO 65 gradi

Antipasto: Uovo 65° Carbonara – in abbinamento Fiano Doc 2015 Fontanavecchia

Uno dei suoi piatti cult, il suo omaggio ai romani ed al loro amore per la “Carbonara”. “Ho cercato di riproporre gli stessi elementi puntando sull’aspetto che più amiamo di questo piatto: la cremosità“, spiega lo chef. Una consistenza morbida e piaciona che ottiene con una cottura a 65 gradi per 40 minuti.

MACCHERONI light

Primo: Maccheroni e salsiccia, fave e crescione

Una primavera nel piatto, sarà per le diverse tonalità di verde oppure per quel grazioso rimando godereccio alla pasta ripiena. Davvero compiuto.

AGNELLO light

Secondo: Agnello, verza, limone di pane e mela Annurca – in abbinamento a “Principe Lotario” à Aglianico rosato brut

Pietro Lerario ne è rimasto colpito, fiero com’era dei suoi agnelli di razza Laticauda che solo ora tornavano sulle sue tavole. Un piatto freschissimo, fortemente arricchito dall’aromaticità della mela Annurca, della lattuga di mare in polvere e del limone. Adatto anche a chi non mangia agnello di solito.

FORESTA NERA

Dolce: Foresta Nera – in abbinamento “Ruscolo” Passito IGP Cantina del Taburno

Ed infine la bellezza. La “sua” versione dell’austriaca Foresta Nera con il suo ingrediente segreto, ovvero un’erba giapponese coltivata a Sarno dallo chef Lorenzo Montoro. Un dolce molto intenso che non si lascia dimenticare, un’impronta finale di carattere.

Lo dichiara spassionatamente Roy Caceres: “Parto da un’emozione quando invento un nuovo piatto e quando lo propongo ho come obiettivo che susciti una emozione“.

Un obiettivo raggiunto, è bastato guardare i volti di coloro i quali hanno goduto di questa bella occasione per provare la sua cucina.

Sono in Italia da quando aveva 16 anni, le mie radici sono colombiane ma sono cresciuto qua. La cucina italiana mi ha conquistato subito, anche se col tempo ho capito che avere un bagaglio di odori e sapori miei era un valore aggiunto. Così sono ritornato ad assaggiare piatti e a ripescare nella mia infanzia e ne sono uscito più maturo“.

Confermiamo, rinnovando il nostro plauso ad un talento naturale che però non ha mai smesso di studiare ed approfondire, non potrebbe essere diversamente visti i risultati raggiunti.

INGRESSO CASA LERARIO light

PARTICOLARE

SPAZI LERARIO

VIALETTO

Casa Lerario

Contrada Laura, 6

Melizzano (BN)
0824.944018

www.casalerario.it

 

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