L’articolo 68 della PAC minaccia la produzione di sementi da orto

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L’attività di moltiplicazione delle sementi da orto in Italia ha visto nel 2010 un buon aumento delle superfici investite, superando i  19.000 ettari, di cui 5.000 ettari di coriandolo, nel complesso circa il 40% in più rispetto alla precedente indagine del 2008.

 

L’espansione è tuttavia minacciata dalle regole del premio agroambientale dell’art. 68 della PAC – sottolinea ASSOSEMENTI, l’Associazione italiana delle aziende sementiere – in quanto le colture da seme orticole sono escluse dalla rigida rotazione biennale prevista per l’aiuto nelle regioni del centro-sud”.

 

“La rotazione ammessa solo tra colture cerealicole, oleaginose, bietola da zucchero, miglioratrici e foraggere introdotta nel febbraio 2010 – spiega ASSOSEMENTI – ha provocato nelle ultime semine una minore disponibilità degli agricoltori verso le colture sementiere ortive. Nella sola Regione Marche si stima che questo vincolo porterà a fine campagna 2011 ad una riduzione del 30% delle aziende disposte a realizzare colture portaseme da orto”.

 

“Occorre rapidamente riammettere le colture da seme da orto nella rotazione, superando una discriminazione che sta penalizzando soprattutto le regioni della cosiddetta ‘dorsale adriatica delle sementi ortive’. Questa dorsale va dalla Regione Emilia-Romagna fino alla Puglia ed è in una fase – commenta Roberto Romagnoli, Presidente della Sezione orto di ASSOSEMENTI – di importante consolidamento, grazie alla professionalità e dinamicità delle aziende coinvolte, dopo anni non molto favorevoli e nonostante le periodiche insidie climatiche”.

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