ISMEA: Vendemmia 2010. I dati di Lazio, Abruzzo e Molise

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Lazio (=). Dopo un inverno e una primavera decisamente piovosi, che hanno condizionato fioritura e allegagione, rendendo quest’ultima difficoltosa, è arrivato il bel tempo auspicato dai viticoltori per i mesi di luglio e agosto. I grappoli d’uva, piuttosto spargoli, hanno continuato a svilupparsi nel migliore dei modi, riducendo il ritardo di maturazione da due a una settimana. I problemi dovuti alla peronospora, che avevano pesantemente condizionato la fase vegetativa, si sono attenuati con il caldo asciutto, così come non si è registrata una particolare incidenza dell’oidio. L’escursione termica tra il giorno e la notte registrata durante la fase di bel tempo fa ben sperare per lo sviluppo dei profumi di uve e vini. I vitigni autoctoni, generalmente più tardivi, si teme possano iniziare a soffrire della siccità dovuta alla pressoché totale assenza di precipitazioni negli ultimi sessanta giorni. Al momento le uve risultano essere di buona qualità, con un corredo zuccherino nella media. Ci si attende una produzione in linea rispetto allo scorso anno, ma si sottolinea la diminuzione rispetto alla media degli ultimi due anni dovuta alle estirpazioni che hanno sottratto quasi il 5% del potenziale produttivo.

 

Abruzzo (+10%). Previsto un recupero produttivo rispetto alla scarsa annata del 2009, che lascia comunque i volumi molto al di sotto della media degli ultimi cinque anni. A tale proposito si segnala che negli ultimi due anni le domande accolte per espianto con premio hanno riguardato 1.900 ettari, il 6% delle superfici vitate. In luglio e agosto si sono avute alcune grandinate molto localizzate in zone della fascia costiera che hanno prodotto danni significativi ai pochi vigneti colpiti. In generale, i fattori meteo non hanno però influito oltre misura sull’andamento fenologico del vigneto che ha presentato una buona invaiatura delle uve e un’ottima fase finale della maturazione, apparsa uniforme per diverse varietà. Lo stato fitosanitario del vigneto si presenta in ottime condizioni in quanto i limitati focolai di oidio sono stati controllati con interventi preventivi e tempestivi. La vendemmia 2010, iniziata con 10 giorni di ritardo accumulati durante tutto lo sviluppo vegetativo, ha visto i buoni risultati dello Chardonnay sia sul piano qualitativo che quantitativo. Buone le aspettative anche per le varietà più tardive. La gradazione delle uve si prevede sugli stessi valori registrati nel 2009.

 

Molise (+10%). Il vigneto si presenta in buone condizioni. Il leggero ritardo vegetativo previsto nella precedente rilevazione è stato superato anche grazie a un clima asciutto che ha, anche, scongiurato attacchi di peronospora e oidio. In alcune limitate aree, a causa dell’umidità notturna, si è registrato qualche caso di botrite, prontamente però superato. Da registrare all’inizio del mese di agosto un’importante grandinata nella fascia centrale del basso Molise che ha procurato danni sensibili. Dalla fine del mese di agosto è stata avviata la vendemmia e vinificazione di Pinot bianco con uve sane e qualitativamente migliori della scorsa annata. Il grado zuccherino risulta superiore a quello dello scorso anno.

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