Inceneritore: un meeting provinciale il 5 febbraio. Già 10mila i sottoscrittori del NO

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GIFFONI SEI CASALI (SA). “SE NON ORA, QUANDO?” E’ la domanda che l’Amministrazione Comunale di Giffoni Sei Casali pone all’intera comunità dei Picentini.

“Non c’è altro tempo da perdere: il territorio dei Picentini, dal mare ai monti, è irrimediabilmente compromesso da decine, centinaia di fonti di inquinamento”, affermano il Sindaco, Gerardo Marotta e il Vice Sindaco, Rosario D’Acunto, annunciando il Meeting provinciale per venerdì 5 febbraio 2010, alle ore 17.30, presso la Sala Convegni del Municipio, cui interverrà il prof. Antonio Marfella, oncologo e tossicologo dell’Istituto “Pascale” di Napoli.

“All’attuale inceneritore autorizzato, il cementificio, proseguono gli Amministratori del Comune picentino, si aggiunge il rischio sempre più vicino dell’inutile e dannoso “termovalorizzatore”. Dopo il Commissario De Luca, il pericolo non è ancora scongiurato. La Provincia deve decidere se, dove, quando. La nostra proposta, forte delle diecimila firme raccolte, è di puntare di più sulla differenziata e di realizzare solo impianti di trattamento meccanico biologico a freddo, a tutela della nostra salute e di quella dei nostri figli e a difesa dell’ambiente e dell’agricoltura”.

Nei giorni scorsi, il Sindaco di Giffoni Sei Casali ha scritto una lettera aperta al Presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, agli Assessori e ai Consiglieri provinciali.

“Vi scrivo, anche a nome dei circa diecimila sottoscrittori picentini che hanno detto “no” all’inceneritore, per rivolgervi un ulteriore appello affinché non si porti avanti la scelta sbagliata, inopportuna e dannosa presa a suo tempo dal Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca.       A mezzo stampa si apprende la volontà della Provincia di portare avanti la scelta della costruzione dell’inceneritore a Cupa Siglia, alle porte dei Picentini. Sento, pertanto, il dovere di ribadire il mio dissenso a questa scelta e, interpretando il pensiero di alcuni Sindaci picentini, vi chiedo al più presto un incontro, poiché credo che questa scelta dannosa per il territorio picentino non possa essere fatta senza un confronto democratico”.

Marotta richiama la grave situazione determinatasi a Cupa Siglia: “Vi sono già gravi fonti di inquinamento in quanto il Sindaco di Salerno ha delocalizzato negli ultimi anni fonderie e industrie, affiancandole alla discarica e al tritovagliatore di Sardone e al cementificio che altro non è che un inceneritore di vecchia e pessima generazione. E’ il caso, altresì di ricordare che nei giorni scorsi vi è stata una sentenza del TAR del Lazio che dà il via libera alla costruzione della centrale termoelettrica nelle vicinanze di Cupa Siglia e nella stessa sentenza i giudici si spingono a sottolineare che in quell’area l’inceneritore sarebbe eccessivo”.

Il Sindaco di Giffoni Sei Casali ritorna sul tema caro alla sua Amministrazione: l’identità del territorio e lo sviluppo sostenibile, rammentando l’azione tenacemente svolta dalla sua compagine amministrativa: “La Provincia di Salerno non può mortificare l’area picentina che in questi ultimi anni si è sviluppata con politiche territoriali di eccellenza (turismo, agricoltura) e non si può non tener conto del vino di Montevetrano, della Nocciola Tonda di Giffoni IGP, dell’olio DOP Colline Salernitane. Il Comune di Giffoni Sei Casali ha commissionato un lavoro sullo stato di salute della vallata picentina ed i risultati sono allarmanti. E’ paradossale che la stessa indagine commissionata dall’ex Commissario De Luca ai tecnici dell’Università di Salerno non venga ancora presentata pubblicamente”.

Infine, Marotta insiste sulla sua proposta alternativa: “Esistono impianti a freddo come il Trattamento Meccanico Biologico già sperimentati con grande successo al nord (l’esempio dell’impianto di Vedelago, in provincia di Treviso, è eccezionale e sono in corso procedure di autorizzazione in altre province, come Rieti) che non producono inquinamento, sono a basso costo, sono di facile e veloce realizzazione e soprattutto offrono numerosi posti di lavoro e, a differenza dell’inceneritore, non producono diossine, nano particelle, ceneri tossiche, né consumano acqua”.

Con questa netta e chiara presa di posizione nei confronti anche dell’Amministrazione Provinciale, il Sindaco e gli Amministratori di Giffoni Sei Casali proseguono con determinazione la loro battaglia contro l’inceneritore. Tale rinnovata presa di posizione non mancherà di alimentare il dibattito politico in tutta la comunità provinciale e, certamente, esso costituirà il tema caldo delle prossime elezioni regionali.

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