In apertura i campi scuola in campagna. Nuove vacanze per i più piccoli

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Sono ben 1.189 le aziende agricole che svolgono attività di fattorie didattiche in grado di offrire lezioni in campagna in tutte le Regioni ad oltre un milione di bambini a partire dalle semine di primavera fino alla vendemmia dell’autunno. E’ quanto afferma la Coldiretti che ha presentato il primo censimento delle fattorie didattiche italiane impegnate nell’accoglienza e nell’educazione di gruppi  scolastici e di giovani formalmente riconosciute.

Una iniziativa realizzata grazie all’accordo della Coldiretti con il Ministero della Pubblica Istruzione e dell’Università (Miur) che, con circolare, ne ha previsto la distribuzione in tutte le scuole. L’obiettivo è far conoscere e promuovere nelle scuole la nuova esperienza delle “gite” in campagna nelle fattorie didattiche, ma anche quella dei campi scuola e delle vacanze verdi per i più piccoli durante la prossima estate, per la quale si sta registrando un vero boom di richieste.

“C’è un grande bisogno di conoscenza nelle giovani generazioni al quale l’agricoltura italiana risponde con un progetto che permette ai bambini di fare una esperienza diretta senza la perenne mediazione di una multimedialità che rende virtuale ciò che è reale”, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che “l’iniziativa coinvolge tutte le strutture della Filiera Agricola Italiana, aziende agricole, cooperative, agriturismi e gli stessi mercati degli agricoltori di campagna amica”.

Le realtà censite dalla Coldiretti grazie all’esperienza di agricoltori adeguatamente formati promuovono nelle fattorie didattiche l’educazione alimentare attraverso la conoscenza delle produzioni tipiche, del rapporto tra prodotto e territorio e del rapporto tra alimentazione e salute.

La formazione sul campo consente l’educazione ambientale attraverso la conoscenza della campagna con i suoi ritmi e l’alternanza delle stagioni, dell’ambiente naturale, della possibilità di produrre in modo sostenibile e della possibilità di produrre cose nuove come le energie rinnovabili. Si tratta di una pedagogia attiva dell’”imparare facendo” attraverso attività pratiche ed esperienze dirette (seminare, raccogliere, trasformare, manipolare) che privilegia il contatto con il vivente attraverso l’incontro con il mondo animale e vegetale.

E i ragazzi rispondono con interesse vero. Ricerche, temi e saggi, visite in fattoria e nelle strutture di trasformazione alimentare, analisi del territorio, laboratori del gusto, produzione di Cd, video, volumi, grafica per etichette di prodotti alimentari, pannelli, feste, valorizzazione di ricette antiche o rappresentazioni teatrali, sono solo alcuni dei “prodotti” dell’impegno dei ragazzi.

Il Piemonte – riferisce la Coldiretti – con 206 strutture è la regione con il maggior numero di fattorie didattiche della rete seguito dal Veneto (136), dalla Puglia (118), dalla Campania (108), dalla Lombardia (106), dall’Emilia Romagna (99), dalle Marche (76), dalla Toscana (57), dalla Sardegna (54), dal Lazio (49), dal Friuli Venezia Giulia (41), dal Trentino Alto Adige (26), dall’Umbria (24), dalla Calabria (21), dalla Liguria (20), dall’Abruzzo (17), dalla Basilicata (13), dalla Sicilia (12) e dal Molise (6).

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