Il punto dell’Avvocato Bove. La normativa previgente il SISTEMA HACCP

0
271

Nel precedente articolo ho avuto modo di illustrare sinteticamente i principi su cui si basa la sicurezza alimentare alla luce del sistema HACCP introdotto nella legislazione in Italia nel 1997: ma già da qualche decennio la normativa in materia di igiene degli alimenti trovava la sua fonte nella legge 283, varata il 30 aprile 1962, che ad ampio raggio poneva dei precisi principi a cui dovevano uniformarsi gli operatori del settore alimentare. Per cui, anche se alcuni aspetti riconducibili alla legge 283/1962 sono stati superati da leggi più recenti o di origine comunitaria, essa resta sempre il principale riferimento normativo per il controllo ufficiale dei prodotti alimentari.

Infatti questa norma richiedeva espressamente la vigilanza delle sostanze alimentari mediante ispezione e prelievo sui campioni; il divieto di impiegare; latu sensu, sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione; l’obbligo dell’autorizzazione sanitaria; l’obbligo del libretto sanitario per il personale addetto alla manipolazione di sostanze alimentari.

E’ con la legge 283 che è stato previsto l’obbligo dell’igiene, dell’abbigliamento e la pulizia del personale addetto alla manipolazione di sostanza alimentari, sono stati previsti i requisiti minimi obbligatori per gli stabilimenti e laboratori di produzione e confezionamento, le norme igieniche per i locali e gli impianti, nonché i requisiti degli esercizi di vendita e di somministrazione di sostanze alimentari e bevande e le temperature a cui le stesse devono essere conservate e stoccate, sia nei luoghi di produzione e di vendita che durante il loro trasporto.

Alcuni di questi punti appena enunciati sono stati sviluppati da norme successive: in particolare i requisiti dei locali e dei mezzi di trasporto, l’abbigliamento e l’igiene del personale sono stati dapprima dettagliatamente descritti negli allegati al D.lgs 155/97 ed al Regolamento CE 852/2004.

Trovandoci in argomento, mi pare opportuno chiarire che quando più norme regolano lo stesso argomento deve essere applicata la norma più recente tra queste in quanto l’emanazione di una norma successiva nel tempo di pari livello, determina l’abrogazione indiretta della precedente; se, invece, lo stesso argomento è regolato da una norma di origine nazionale e da una di origine comunitaria, deve essere applicata quella di origine comunitaria.

Pertanto si deduce che molte norme contenute nella L. 283/62 e nel suo regolamento di attuazione sono state abrogate o da leggi nazionali cronologicamente successive o da normative comunitarie.

Il sistema base, però, resta inalterato, tanto che gli istituti delle ispezioni e dei controlli, gli uffici pubblici preposti a tali funzioni, nati, appunto, con la normativa del 1962, ancora oggi sono operanti ed esplicano appieno i loro compiti.

Avrò modo, nei prossimi interventi, di chiarire i diversi aspetti legati ai predetti controlli, alle funzioni dei pubblici uffici, il ruolo dei consulenti privati, dei laboratori, degli obblighi e delle responsabilità che fanno capo ad ognuna di queste figure.

In questo contesto, l’unico fatto che deve emergere in maniera chiara ed inequivocabile è che l’operatore del settore alimentare ha l’obbligo di agire in modo igienicamente sicuri così da garantire la tutela della salute collettiva; nel contempo però, se l’ufficio pubblico deve assolvere il proprio compito di dare informazioni prima di reprimere e sanzionare comportamenti illeciti, dall’altro lato le migliaia di figure professionali private che ruotano come formiche intorno al mondo dell’industria alimentare hanno il dovere e l’obbligo in primis di formarsi e prepararsi in modo ottimale per fornire una informazione adeguata agli operatori alimentari, di seguirli nella materia della sicurezza, di correggere le loro manchevolezze e, soprattutto, di agire in perfetta buona fede nell’interesse collettivo, perché dall’igiene alimentare deriva la integrità della salute dell’uomo.

 

  

Avv. Stenio Bove

studiolexbove@libero.it

www.avvocatosteniobove.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here