ECOMONDO dimostra l’interesse per la Green Economy. Il mercato che cresce…

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RIMINI. 84.351 visitatori professionali (+11% sul 2011). Continua a superare se stessa la kermesse internazionale di Rimini Fiera dedicata alla green economy. E’ il pieno riconoscimento ad un polo espositivo al servizio della crescita economica del sistema industriale italiano, certificato dallo svolgimento, proprio nelle giornate riminesi, degli Stati Generali della Green Economy, fortemente voluti dal Ministero dell’Ambiente e coordinati dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile. Un appuntamento preparato per mesi da gruppi di lavoro che hanno messo insieme 39 associazioni di imprese, con l’esito di 70 proposte di sviluppo della green economy in Italia, alle quali hanno contribuito 1120 esperti.

Di straordinario significato la presenza per due giornate del Ministro Corrado Clini, che ha inaugurato la fiera, ed al quale s’è aggiunta quella del Ministro Corrado Passera nella giornata di giovedì per l’annuncio congiunto dell’avvio del ‘Conto Termico’, ossia 900 milioni di euro per l’efficienza energetica di abitazioni private ed edifici pubblici stanziati dal Governo.

A testimoniare quanto l’impronta ‘green’ sia strategica per tutta l’industria nazionale in una prospettiva di ripresa economica per l’Italia, sono i toni usati nel messaggio che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato nella giornata inaugurale per dire che “L’Italia può e deve, senza ulteriori esitazioni, colmare ritardi rispetto agli standard europei e darsi più validi presidi nella difesa dell’ambiente”.

A questi contenuti, Ecomondo, Key Energy e Cooperambiente hanno aggiunto la rappresentazione di un sistema industriale solido, con oltre 1200 imprese che nei 16 padiglioni hanno proposto un campionario di soluzioni tecnologiche a dimostrazione di vitalità e competitività su scala internazionale.

Dal cuore espositivo storico, legato al ciclo completo del rifiuto, fino alle nuove frontiere che la cultura del riuso prospetta, il panorama offerto dall’expo è stato molto apprezzato. Il grado di soddisfazione degli espositori è molto alto, testimoniato dal business concluso in fiera e dall’adesione già formalizzata in vista del 2013.

  • LA CHIMICA VERDE DRIVER STRATEGICO NEI PROSSIMI ANNI

In generale, eccezionale il grado di innovazione rilevato nei padiglioni, frutto dell’intimità fra mondo della ricerca e dell’industria, volano di un processo di crescita che proprio intorno alla green economy può trovare il suo motore più potente e quindi generare nuova e qualificata occupazione.

Fra i driver decisivi, quello relativo alla ‘chimica verde’, che Ecomondo ha pienamente integrato fra i contenuti di spicco. Il ruolo di promotori, avuto dal Ministero dello Sviluppo Economico, da SusChem Italy e Federchimica ha rilanciato l’occasione che le bioraffinerie rivestano un ruolo chiave grazie all’adozione di processi di conversione come quelli biologici e all’uso delle biomasse quali materie prime alternative ai derivati del petrolio. Per l’economia basata su queste filiere si stima un mercato europeo superiore ai duemila miliardi e 21,5 milioni di posti di lavoro. Temi sui quali è intervenuto fra gli altri Christian Patermann, (consulente del governo tedesco).

  • GIA’ SOLIDE PROSPETTIVE PER UN’ALTRA GRANDE EDIZIONE NEL 2013

In vista della prossima edizione dei saloni di Rimini Fiera, due annunci riempiono di ulteriori contenuti l’area espositiva. A quello siglato nei mesi scorsi con ANFIA-Sezione Veicoli per Servizi Ecologici per il ritorno di SAL.VE Salone dei Veicoli Ecologici, che ricompatta a Rimini Fiera l’intero settore fino al trasporto rifiuti, s’è aggiunto l’annuncio di questi giorni per l’apertura della sezione KEY WIND, dedicata all’energia eolica. In questo caso l’accordo è stato siglato fra Rimini Fiera e ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento). Ulteriori riconoscimenti al ruolo di aggregatore che il polo espositivo di Rimini Fiera riveste per le tecnologie green.

  • INTERNAZIONALITA’

Sale ancora anche del profilo internazionale: +10,4% il numero dei visitatori stranieri. Ha prodotto ottimi risultati il lavoro di promozione internazionale svolto nei mesi scorsi per garantire agli espositori contatti qualificati con buyer esteri provenienti da oltre venti Paesi nei quali cresce la domanda di tecnologie ambientali. Tema, quello dell’internazionalità, che sarà la nuova grande frontiera di ulteriore sviluppo delle manifestazioni.

Oltre 250 i buyer in fiera, dove si sono svolti 3.056 (+25% sul 2011) business meeting programmati sulla piattaforma online nelle settimane precedenti.

  • LA CITTA’ SOSTENIBILE

Grande apprezzamento per la 6a edizione de La Città Sostenibile, promossa in collaborazione con il team scientifico di eAmbiente, è stata realizzata su un’area di 6000 mq per proporre la via italiana alla‘città intelligente’. Al suo interno le soluzioni tecnologiche proposte dai più importanti gruppi industriali per rappresentare la reale possibilità di pensare ai luoghi urbani in modo sostenibile e all’insegna dell’efficienza energetica.

La Città Sostenibile, progettata dal designer Angelo Grassi, tra i più noti paesaggisti europei, era suddivisa quattro aree, suddivise in ulteriori spazi, così da ricostruire quattro quartieri urbani, caratterizzati ciascuno da un materiale simbolo. A frequentare lo spazio, in questi giorni, decine di pubbliche amministrazioni alla ricerca di soluzioni per l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale.

  • I SEMINARI

Sono state quattro giornate molto intense sotto il profilo dei contenuti scientifici. Agli Stati Generali della Green Economy s’è aggiunto un calendario di 150 eventi con oltre 1000 relatori il cui filo rosso è stato rappresentato dall’evidenza di prodotti, processi e servizi utili ad uscire dalla attuale crisi economica, ma anche dalla volontà di indirizzare i consumatori a porre la sostenibilità ambientale e i prodotti della Green Economy al centro delle proprie scelte. Il lavoro organizzativo, promosso da un board scientifico composto da una quarantina di esperti in rappresentanza dei soggetti più autorevoli in campo ambientale e presieduto dal Prof. Luciano Morselli, ha visto anche decine di Call for Papers ai quali sono intervenuti oltre 100 enti di ricerca universitari, pubblici e privati.

  • RIMINI FIERA QUARTIERE GREEN

Nella cornice ideale, Rimini Fiera ha inaugurato il suo terzo impianto fotovoltaico, realizzato sulle coperture dei sedici padiglioni per coniugare nel migliore dei modi tecnologia e architettura. Realizzato in partnership con Green Utility e distribuito su 100.000 mq, è composto da 33.296 pannelli fotovoltaici in silicio amorfo. E’ il più grande impianto d’Italia architettonicamente integrato con caratteristiche innovative, già riconosciuto dal GSE, ha una potenza complessiva di 4.332 kWp per produrre 5.000.000 kWh all’anno di energia elettrica, tanta quanta ne consumano mediamente, in un anno, 1.730 famiglie. L’impianto evita l’emissione di 3.640 tonnellate/anno di CO2, equivalente a 364 ettari di bosco. Ora quello di Rimini Fiera è il primo quartiere autosufficiente per quanto riguarda il fabbisogno di energia elettrica.

  • DICHIARAZIONI

“Il bilancio 2012 delle nostre fiere dedicate all’ambiente è molto positivo – commenta Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera – Ai numeri aggiungo il riconoscimento che ci inorgoglisce, ossia quello di veder consacrato il ruolo di manifestazioni di riferimento a livello internazionale. La presenza di ospiti eccezionali, la scelta del Governo di annunciare qui a Rimini provvedimenti importantissimi, ripagano con gli interessi il grande impegno che la struttura ha profuso per organizzare un contenitore all’altezza delle attese. E’ un successo che condivido con il territorio, poiché anche i contenuti proposti dai soggetti locali sono stati del tutto allineati alle innovazioni già presenti in fiera”.

“Questa edizione – dice Simone Castelli, direttore business unit Rimini Fiera – ci ha proiettati verso un ulteriore salto di qualità. La fiera non è più solo il riferimento delle imprese che operano nel mondo delle tecnologie ambientali, ma è l’occasione di business e di crescita per tutto il sistema industriale, chiamato ad una impronta ‘green’ per programmare la sua crescita e che qui trova soluzioni adatte a questo processo virtuoso. A testimonianza di questo il successo di adesioni già formalizzate in vista del 2013”.

“Le imprese che hanno preparato gli Stati Generali e quelle presenti qui ad Ecomondo – ha detto il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini nel corso delle due giornate di permanenza a Rimini Fiera – sono imprese che fanno, che hanno risultati e che dimostrano che la green economy in Italia è la chiave per uscire dalla crisi. Vedere riunite in sala più di 1000 persone è importante. In genere le riunioni sono destinate a discutere di problemi. Io e il ministro Passera qui incontriamo le parti sociali più dinamiche dell’economia italiana ossia le imprese della green economy”.

“Ciò che si vede in questa meravigliosa Fiera – ha commentato il Ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera, a Rimini Fiera nella giornata di giovedì 8 novembre – è la dimostrazione che la green economy rappresenta un propulsore potente per la crescita del nostro Paese. Il Governo ha qui annunciato ulteriori iniziative, come l’atteso ‘Conto Termico’, per liberare ulteriormente le potenzialità di un settore innovativo e capace di produrre occupazione”.

“Gli oltre 150 convegni – commenta il Prof. Luciano Morselli, coordinatore scientifico di ECOMONDO 2012 – hanno  seguito lo schema collaudato, con sezioni tematiche che hanno contribuito all’aggiornamento della ricerca industriale e all’innovazione, grazie alla presentazione di casi studio e di modelli di gestione ambientale, esaltando la nuova cultura ambientale che si sta affermando. Il rifiuto è ormai considerato una risorsa e s’è affermata una grande capacità di estrarre da essi materia prima. Pensiamo innanzitutto alla ricchezza contenuta nei rifiuti elettronici. Bisogna cercare di moltiplicare i modelli virtuosi, ma è un processo ormai inarrestabile”.

“La green economy italiana – ha detto il Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile Edo Ronchi –  ha trovato la sua tribuna ideale nell’appuntamento di Ecomondo e Key Energy che quest’anno ha portato a Rimini ben 1200 aziende green a dimostrazione  che il  settore gode di  buona salute ed ha  buoni potenziali di sviluppo. Numerose imprese stanno facendo infatti dell’ecoinnovazione una chiave di ripresa e anche di sviluppo sui mercati esteri. Gli Stati Generali della Green economy, poi – evento di apertura della Fiera – con  l’interesse che hanno creato e con la vastissima partecipazione di pubblico e di interlocutori istituzionali e del mondo economico e politico, ci hanno dimostrato che la green economy è un processo inarrestabile e che  è destinato a costituire il fondamentale tassello di una strategia  di rilancio economico in chiave di sviluppo sostenibile”.

L’appuntamento annuale di Ecomondo è l’occasione, ormai consolidata, per presentare i risultati, verificare i progressi raggiunti dalla filiera del riciclo dei materiali di imballaggio e tracciare le linee guida per il raggiungimento degli obiettivi di medio-lungo termine – dichiara  Roberto De Santis, Presidente CONAI – Alla luce dei nuovi obiettivi di riciclo dei materiali al 2020 previsti dalla Direttiva europea e recepita nel nostro Paese, Ecomondo quest’anno è stata una occasione per discutere le strategie che nei prossimi anni vedranno impegnate le istituzioni, le imprese  ed i cittadini, e dunque il sistema Paese, proprio  nel raggiungimento di questi nuovi obiettivi”.

“Grande affluenza e partecipazione alla quinta edizione di Cooperambiente – dichiara il presidente di Legacoop Giuliano Poletti – che ha evidenziato l’importanza della partecipazione attiva dei consumatori associati nell’attuale fase di transizione del mercato energetico”. A questo proposito, parlando agli Stati Generali della Green Economy anome dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, per la prima volta presente a Cooperambiente, Poletti ha ricordato il legame storico tra le cooperative idroelettriche “nate oltre 100 anni fa per volontà dei loro soci nell’arco alpino e le cooperative del sole create dagli utenti del fotovoltaico in tutta Italia”.

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