I vini dell’azienda L’Acino sbarcano da Sarfati. I calabresi non sono solo ottimi rossi…

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Chi pensa che la Calabria sia solo vini rossi, magari rustici e muscolosi, avrà modo di ricredersi con una bella sorpresa. Sono infatti certamente mediterranei e “caldi”, ma anche profondi ed eleganti, i due vini bianchi della giovane e dinamica azienda agricola L’Acino, di San Marco Argentano (Cosenza).

Ma è lungo il versante delle colline che circondano la piana di Sibari, affacciata sul mar Ionio, che tre soci, Antonello Canonico, Dino Briglio Nigro ed Emilio DI Cianni, hanno scelto di coltivare solo vitigni autoctoni di remota origine, e di riportare alla luce le uve e i vini già celebri duemila anni or sono. I vigneti (9 ettari in tutto) si trovano nei comuni di Cervicati, Frascineto e Castrovillari.

È proprio per la loro profondità gustativa, la loro grazia e la nitida connotazione mediterranea che sono stati scelti il “Chora bianco” e il “Mantonicoz”, bianchi prodotti con quattro cultivar indigene, in quantità quasi confidenziali.

Solo un ettaro di vigna per ciascuna delle due cuvée, ovviamente coltivata con metodi naturali e rispettosi, coerentemente con la filosofia di selezione Sarfati. L’agricoltura è di tipo biologico, senza certificazione.

Le uve del Chora (Mantonico, Guarnaccia bianca, Greco bianco, Pecorello) nascono su un terreno misto di argilla, limo e sabbia a 300 metri di altitudine. Il Mantonicoz, invece, è appunto Mantonico pinto in purezza, coltivato a 600 metri sul livello del mare, su un terreno prevalentemente sabbioso e limoso, completato da un po’ di argilla. Questo vitigno era pressoché scomparso, abbandonato per via della sua sensibilità ai parassiti e delle sue basse rese; recuperarlo da un paio di vecchissimi filari e innestarne un ettaro è stata una scommessa, indiscutibilmente vinta.

Nel listino dei Vini Naturali Sarfati a Milano ora sono disponibili entrambe le etichette dell’azienda calabrese:

_ il “Chora bianco” Calabria igt 2010 è intrigante, goloso, polposo e floreale, di pronta espressività. Sodo e potente al gusto, chiude su un finale amarognolo molto mediterraneo;

_ il “Mantonicoz” Calabria igt 2009 è misterioso, austero e lievemente affumicato al naso; in bocca sfodera docilità e grassezza, con una tensione sotterranea che lo porta verso un lungo finale pulito.

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